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Viola battuti ma a testa alta, sconfitta indolore con la Juve a Torino. Pioli bacchetta la difesa Sport

 

Firenze – Una Fiorentina operaia, una Fiorentina giovane ma con le maniche rimboccate e una gran forza di carattere, una Fiorentina che si è smarrita per pochi minuti e si è fatta punire dalla Juve, una Fiorentina che in 10 contro 11, con Chiesa non al meglio, e di fronte alla solita corazzata bianconera con tanti giocatori di primo piano in panchina, ha lottato fino all’ultimo alla ricerca del pareggio sfiorandolo alla scadere con Gil Dias e con Simeone. Una Fiorentina sconfitta ma uscita a testa alta dallo Stadium e tra gli applausi dei tifosi gigliati. Un riconoscimento prezioso in vista della gara di domenica sera al Franchi, contro l’Atalanta, gara che potrebbe già essere un esame di maturità per i viola.  Maturità in continuo aumento per Pioli anche se continuano ad essere commessi degli errori. Soprattutto in difesa come il mister rivela ai microfoni di Sky: “Sul gol due difensori su tre non erano piazzati bene, secondo me lo abbiamo subito nonostante fossimo in superiorità numerica nel mezzo. E’ un peccato, queste situazioni ci stanno penalizzando”.

Peccato perché nel primo tempo i viola hanno tenuto testa ai bianconeri che si sono riversati subito in avanti sbattendo però contro un centrocampo ordinato e una retroguardia attenta. Tanto possesso palla bianconero ma solo su punizione al 9′ la Juve ha sfiorato il gol su calcio di punizione con Dybala. C’era un muro viola, un muro fatto di caparbietà e di sacrificio che ha comunque impedito la conclusione letale. Una prova di grande umiltà, badando alla copertura senza però rinunciare a delle sortite in contropiede soprattutto con Simeone visto che Chiesa non era nella migliore condizione fisica. Una resistenza che ha rischiato di essere vinta quando un nervoso Higuain si è visto deviare in corner una pericolosa conclusione a due minuti dall’intervallo.

Nella ripresa, dopo una buona partenza della Fiorentina con Chiesa e Thereau, è arrivato il passo falso dei viola, proprio in coincidenza della sostituzione di uno stanco e dolorante (contrattura polpaccio) Laurini con Gaspar. Un cambio sfortunato perché alla prima occasione difensiva il terzino ha perso di vista Mandzukic indisturbato nell’incornare un cross di Cuadrado dalla destra. 1 a 0, bis sfiorato poco dopo e Juve anche in maggioranza numerica quando Badelj ha beccato il secondo giallo per fallo su Matuidi al limite dell’area –  come decretato dal Var- e non dentro come Doveri aveva deciso fischiando anche il rigore. Pericolo scampato e con ancora Gaspar a salvare a porta vuota su conclusione di Mandzukic. Poi i cambi con Gil Dias al posto di Benassi e poco dopo, al 70′, Sanchez per Thereau mentre per la Juve Pjanic prendeva il posto di Dybala.

per la juve c’era solo da gestire risultato e superiorità numerica ma la Fiorentina non ha mollato, ha reagito e ha provato a far cambiare il risultato. Ad andare all’assalto anche con rischi enormi di essere infilata in contropiede. Gil Dias e Simeone ci hanno provato ma invano. E negli ultimi minuti, a dare più sapore alla partita, a una decina di minuti dal termine, è arrivato l’ingresso in campo di Bernardeschi che poco ha fatto.

 

Juventus – Fiorentina 1 – 0

Juventus Szczesny, Sturaro (91′ Lichtsteiner), Rugani, Barzagli, Asamoah; Bentancur, Matuidi; Cuadrado (82′ Bernardeschi), Dybala (75′ Pjanic), Mandzukic; Higuain. 

A disp. Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Benatia, Douglas Costa, Alex Sandro, Howedes, Lichtsteiner. 

All. Allegri

 

Fiorentina: Sportiello, Laurini (dal 51′ Gaspar), Astori (cap.), Pezzella, Biraghi, Badelj, Veretout, Benassi (dal 61′ Gil Dias), Chiesa, Thereau (dal 70′ Sanchez) , Simeone

A disp: Dragoswki, Cerofolini, Milenkovic, Sanchez, Saponara, Eysseric, Maxi Olivera, Cristoforo, Gil Dias, Babacar, Vitor Hugo, Bruno Gaspar

All. Pioli

Arbitro: Doveri di Roma

 

Reti: al 53′ Mandzukic

 

 

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