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Viola, con l’Inter ci si mette anche l’arbitro ad aggravare la crisi Breaking news, Sport

Firenze – La Fiorentina perde a San Siro contro l’Inter per 4-2 allontanandosi pericolosamente dalla zona Uefa. Ma a preoccupare non è soltanto la classifica (nono posto scavalcati proprio dall’Inter) ma sopratutto l’atteggiamento iniziale degli undici scesi in campo e capaci di finire sotto di due gol in 10 minuti contro un Inter in difficoltà anche dopo l’arrivo del nuovo tecnico Pioli.

Una partita nata male che ha mostrato limiti caratteriali e di attenzione oltre che falle difensive preoccupanti per una squadra che vuole raggiungere piazzamenti importanti. E a fine primo tempo, quando i viola erano stati capaci di accorciare le distanze con Kalinic dando l’impressione di poter tentare l’arrembaggio, è arrivata la doccia fredda con l’espulsione discutibile di Gonzalo Rodriguez, costretto al fallo su Icardi lanciato a rete.

Ma se si analizza l’azione salta all’occhio come il pacchetto arretrato viola fosse messo male visto che il contropiede nerazzurro è partito da un lancio a spazzare di Miranda. Il secondo tempo però ha visto la reazione di carattere di Borja e compagni abili a riportarsi sotto con la rete di Ilicic approfittando di un Inter in bambola pur con l’uomo di vantaggio. Alla fine arriva il gol che mata i viola con Icardi, doppietta per lui, dopo un fallo evidentissimo su Chiesa non ravvisato dall’arbitro, vero protagonista della serata con cartellini e falli contro i viola.

Non mancheranno però le polemiche su Sousa, già attaccato in settimana per le frasi su Bernardeschi (merita di giocare in squadre più importanti) e i risultati che stentano ad arrivare con continuità. Serviva infatti una reazione forte dopo la sconfitta in Europa League di giovedì scorso contro l’abbordabilissimo Paok, ed invece la squadra è apparsa spenta e confusa contro un Inter che veniva dalla sconfitta shock contro il Beer Sheva che aveva messo in crisi ambiente ed allenatore. In più sono da capire i cambi, con Chiesa al posto di Bernardeschi invece che di Tello (ancora una volta negativa la sua prestazione) sostituito poi da Perez, il giovane americano della primavera all’esordio coi grandi e in evidente difficoltà con i ritmi della serie A. Bene la reazione della squadra nel secondo tempo, ma adesso si fa davvero dura per tutti, dalla squadra all’allenatore fino a Corvino, sempre pronto a difendere Sousa e a dimostrare la completa fiducia nell’allenatore lusitano, criticato alla vigilia del match dai tifosi, stanchi di frasi fuori luogo e della poca passione dimostrata.

Sousa esalta i suoi nonostante il risultato: Sono molto orgoglioso dei ragazzi, che oggi hanno messo in campo la personalità per gestire una situazione non facile. Non parlo dell’arbitraggio. Mai. La curva merita, perché ci è rimasta vicina per spingerci fino in fondo al raggiungimento del risultato. Sono contento della mia squadra, che ha fatto di tutto per vincere questa partita. Noi cerchiamo di fare il miglior calcio possibile. I ragazzi ci credono, con tutte le difficoltà che gli avversari ci arrecano. Noi veniamo subito penalizzati al primo errore. Continueremo a batterci per vincere le partite. Ciò che mi rende orgoglioso è il modo in cui i ragazzi si allenano e seguono le istruzioni. Polemiche? Restiamo sul calcio Anche Corvino attacca l’arbitro:”Una serata pazza, con una facile lettura. La squadra è partita male ed ha subito l’Inter, dimostrando di non essere in serata. Poi con corsa e voglia ha cercato di rientrare in partita, ma l’arbitro non è stato in forma per tutta la partita, con decisioni che hanno condizionato la gara.

Può succedere all’arbitro, come è successo ai nostri ragazzi nei primi 20 minuti. Diego Della Valle? Ci siamo sentiti in giornata, era felice di venire a vedere i nostri ragazzi. La squadra ha cercato in tutti i modi di rimettersi in carreggiata, ma la serata storta dell’arbitro ha condizionato l’esito della partita. L’approccio sbagliato alle partite? La squadra sta evidenziando questo limite. I giovani? Sono un aspetto positivo, ma c’è il rammarico di vedere la squadra non riuscire a portare a casa il risultato per colpe non nostre. Europa? Il campionato è ancora lungo, c’è tempo per tornare in carreggiata”.

 

Foto: FC Internazionale Milano

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