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Viola evanescenti, l’incubo Lazio li ridimensiona Sport

Firenze – Tonfo viola.La Fiorentina cade in casa contro la Lazio per 3-1, salutando la possibilità di scavalcare l’Inter e uscendo con le ossa rotte dalla sfida. Una brutta battuta d’arresto per le difficoltà viste in campo  e che rischia di vedere la squadra di Sousa superata dalla Juventus che domani giocherà contro la Sampdoria dell’ex Montella.

Una partita che si presentava abbordabile, con i capitolini in crisi di risultati e gioco che venivano dal pareggio a reti inviolate in casa contro il Carpi. Forse per questo la scelta dell’allenatore lusitano di lasciare in panchina Ilicic, mattatore nella gara contro il Palermo.

Scelta rivelatasi azzardata probabilmente proprio per la pochezza di peso là davanti dei viola che hanno lasciato Kalinic troppo solo per gran parte de match, fino all’ingresso di Pepito Rossi, unica nota positiva della serata. Il resto lo ha fatto il solito Roncaglia che ha regalato palla con un errore a Keita per il primo gol bianco-celeste.

Il due a zero, manco a dirlo, lo ha siglato Milinkovic Savic, primo gol in stagione, colui che questa estate decise all’ultimo istante di non rimanere a Firenze (dove era già arrivato per firmare) ma di proseguire verso Roma. Il gol della bandiera arriva all’ultimo secondo con Roncaglia, complice un intervento goffo di Berisha, oggi sostituto di Marchetti tra i pali laziali.

Ma le speranze residue vengono spazzate via dal definitivo 3-1 di Felipe Anderson, appena entrato. Nel mezzo, l’infortunio a Badelj, accasciatosi da solo a metà del secondo tempo per un dolore alla coscia. Piove quindi sul bagnato per Sousa che in settimana aveva chiesto a gran voce nuovi innesti per fare il salto di qualità e che si trova con le solite falle di Roncaglia, Badelj indisponibile e un Kuba apparso davvero fuori forma e in difficoltà.

Sousa getta acqua sul fuoco:” Ci sono stati dei dettagli che possono condizionare, ma non possiamo attaccarci a questi. Cerchiamo sempre di vincere la partita, abbiamo avuto una palla gol importante con Kalinic. Poi la gara è stata più equilibrata contro una squadra che ha cercato il nostro errore per far male. Il gol ci ha condizionati, abbiamo affrontato una squadra fisicamente molto forte che ci ha costretti a spendere moltissime energie. Queste partite possono capitare nell’arco di una stagione. Oggi abbiamo commesso qualche sbaglio tecnico che ci ha condizionati, ma sono cose che possono succedere nel corso della stagione”.

Pradè analizza quanto fatto fino ad adesso e la contestazione di una trentina di tifosi a fine gara contro Andrea della Valle: “Abbiamo fatto un grande girone d’andata ma siamo dispiaciuti perché abbiamo perso la partita e perché qualcuno ha accusato il presidente di aver promesso sempre e di non aver fatto nulla. Abbiamo tempo per lavorare, ma questi episodi feriscono profondamente. Il presidente è amareggiato, c’ha messo sempre anima e tanti soldi. L’identità che abbiamo con questa città è forte ma non vogliamo rovinarla per poche persone. Noi vogliamo continuare a fare bene: abbiamo chiuso un girone d’andata a 38 punti, abbiamo preso una rete che ci ha tagliato le gambe. Abbiamo dimostrato di voler sempre arrivare al risultato. Ripartiamo per domenica, peccato per l’infortunio di Badelj, speriamo che non sia nulla di grave”.

Non può mancare una battuta sul mercato, adesso davvero necessario per continuare la corsa:” Questo è un mese difficile: sappiamo quello che dobbiamo fare per migliorarci, abbiamo lavorato bene. Le nostre ambizioni corrono a pari passo con quelle che sono le ambizioni del mister. Noi siamo molto felici di quello che stiamo facendo. Il nostro obiettivo è Lisandro Lopez: noi tutti potevamo programmare tutto fuorché l’infortunio di Luisao. Non è un affare saltato ma ricordiamoci che siamo ancora al 10 di gennaio. Siamo sereni e continuiamo a fare quello che sappiamo fare. La squalifica di Gonzalo? E’ un’emergenza, ma abbiamo delle altre scelte ma sono sempre stato il primo a dire che la coperta là dietro è corta”.

Testa quindi al mercato ma sopratutto alla prossima gara, importantissima, contro un Milan in grande difficoltà con Mihajlovic a rischio esonero. Ripartire per continuare a sognare.

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