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Violenza di genere: proposte di legge per rafforzare i diritti delle donne Cronaca

Prato – Presentate ieri mattina presso La Sala Capitolare del Senato in piazza della Minerva a Roma dalla senatrice d’opposizione Caterina Bini le due proposte di legge su proposta dell’associazione Senza Veli Sulla Lingua in collaborazione con l’avvocato Alessia Sorgato.

Il primo che riguarda la non possibilitá per l’imputato colpevole di fatti gravi tra i quali il femminicidio di accedere al rito abbreviato, già iscritta all’ordine del giorno in Senato. L’altro invece  la possibilità immediata per la parte lesa di accedere al Tabulato delle denunce ovvero l’obbligo da parte  della segreteria della  Procura della Repubblica a trasmettere i nominativi delle persone iscritte nel registro delle notizie di reati al Centro elaborazioni dati per agevolare il lavoro delle forze dell’Ordine e valutare così se emettere velocemente una misura cautelare.

Un convegno dal titolo “I diritti delle vittime” per dare voce a tutte quelle donne violate solo perché non ce l’hanno fatta a dire basta a un amore tossico. Sono intervenuti a sostegno dell’associazione la cui presidente è Ebla Ahmed, personaggi noti al grande pubblico televisivo e che con il loro lavoro nei vari ambiti aiutano le donne vittime di violenza. Presenti in sala la presidente del soroptimist club di Prato Elisabetta Cherubini con Elena Rossi e l’attrice pratese Linda Collini.
L’incontro è stata  aperto dalla senatrice Caterina Bini che ha sottolineato l’importanza delle associazioni e soprattutto della Senza Veli Sulla Lingua con cui ha lavorato fianco a fianco in questi mesi, che opera per contrastare la violenza di genere e di come la politica debba farsi carico di portarne avanti le istanze.
L’avvocato penalista Alessia Sorgato ha spiegato che questi due disegni sono l’alfa e l’omega di un progetto più ampio che va supportato e ampliato da altre proposte  che si spera diventino presto  disegni di legge. Interessante il parere della criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone circa il corpo della vittima che in un processo viene visto solo per dimostrare la colpevolezza dell’imputato, mentre per la responsabile regionale del Codice Rosa il medico Vittoria Doretti ,accompagnata dalla dottoressa Marzietta Montesano, l’accoglienza degli operatori sanitari per le vittime di violenza nei centri ospedalieri registra notevoli passi avanti perchè essa è sempre più improntata alla riservatezza e alla tutela delle donne che vi ricorrono.
L’importanza del linguaggio giornalistico e di come esso debba sempre piú sdoganarsi dai luoghi comuni quando si parla in televisione di femminicidio è stato il messaggio del giornalista di Quarto Grado Simone Toscano, mentre la counselor Annalisa Cantù ha evidenziato la difficoltà del percorso della donna che se da un lato vuole denunciare dall’altro per paura e reticenza  teme di farlo.
Mettere  al più presto fine alle discriminazioni di genere nello sport è quanto ha invece dichiarato la dirigente del CONI Teresa Zompetti,e l’avvocato italo egiziana dell’associazione SVSL, Sissi Ghali che si occupa dei casi internazionali delle donne vittime di violenza ha confermato che questa non conosce confini geografici,non riguarda il colore della pelle o la religione ed è purtroppo un fenomeno trasversale.
Non sono mancati momenti di forte commozione dopo la proiezione del corto dell’attore e regista Francesco Testi,”Oltre la finestra” dedicato alla memoria di Liliana Mimou,(presenti in sala la mamma e le sorelle),mentre la giá miss Italia Jessica Notaro ha parlato che sarebbe questo il momento di attivarsi nella prevenzione,perchè chi compie violenza contro le donne dà una serie di segnali che il più delle volte non vengono presi nella giusta considerazione da chi dovrebbe invece vigilare.
Del suo impegno a favore delle donne che subiscono è stato l’intervento finale dell’attrice Valeria Marini. Un invito a denunciare sempre e senza remore chi è vittima di molestie,perchè questo è il primo e cosapevole  passo verso l’uscita dal tunnel e a fare proprio l’hastag dell’associazione Senza Veli sulla Lingua  #nomoresilence.
In foto da destra Francesco Testi Valeria Marina e Gessica Notaro
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