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Violenza sulle donne, la staffetta delle panchine rosse apre la settimana dedicata Breaking news, Cronaca

Firenze – Una passeggiata che ha toccato le panchine rosse di tutta la città ha aperto ufficialmente, oggi sabato 19 novembre,  la settimana dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne con tante iniziative ed eventi.

Una staffetta umana è partita stamani dai cinque quartieri ed ha raggiunto l’Arengario di Palazzo Vecchio dopo aver attraversato i luoghi simbolo dedicati alle vittime di violenza, per poi salire a Palazzo Vecchio per canti e riflessioni. Per questo a partire da oggi e fino al 25 novembre – giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne – una panchina rossa rimarrà in piazza della Signoria come simbolo della lotta alla violenza sulle donne, mentre in tutta la città si svolgeranno spettacoli, mostre, incontri, letture e tanti altri appuntamenti per sensibilizzare, approfondire, analizzare e cambiare la realtà ancora troppo crudele contro le donne.

Molte, oltre 25, le iniziative che si svolgeranno nelle biblioteche comunali fiorentine. Fra queste quella del 21 novembre alle 15 alla biblioteca delle Oblate dove si svolgerà un seminario di studi “Quando l’uomo è violento, cosa si può cambiare?”, oppure l’appuntamento alla biblioteca Mario Luzi dove da lunedì ci sarà l’esposizione 25 storie per il 25 novembre. (tutte le iniziative alle biblioteche si possono essere trovate al link https://www.comune.fi.it/25novembre-2022). Da segnalare anche le numerose iniziative de “Il Filo Rosso”, la rassegna del Quartiere 4 di Firenze contro la violenza sulle donne (info al https://portalegiovani.comune.fi.it/pogio/news_publish/rubrica_pace_dettaglio.php?ID_REC=19390).

Sarà poi venerdì 25 novembre, la giornata clou con numerosi eventi sparsi in tutta la citta. Fra questo quello che si svolgerà nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alle 17.00, dove il presidente del Consiglio comunale Luca Milani ha organizzato un momento di riflessione attraverso l’analisi del dramma teatrale “Ipazia” di Mario Luzi, a cura della professoressa Anita Norcini Tosi e, grazie alla collaborazione con il Teatro della Pergola, avrà luogo la lettura scenica di alcuni brani.

“E’ stata una staffetta umana importante, un messaggio forte per dire che contro la violenza sulle donne non si deve smettere mai di lottare – ha detto l’assessora a diritti e pari opportunità Benedetta Albanese – A partire da oggi abbiamo messo in campo un  ricco programma per cambiare la cultura e dare forza alle donne di denunciare che fino alla fine del mese prevede molte iniziative per sensibilizzare, informare e far riflettere su un tema ancora drammaticamente attuale come la violenza sulle donne. Ringrazio i Quartieri, le associazioni e i cittadini che hanno partecipato oggi e che ogni giorno combattono per aiutare le donne a liberarsi dalla violenza e a riprendere in mano la loro vita, oltre a quelle che svolgono quotidianamente un lavoro di attenzione  e prevenzione”.

“Una bella partecipazione a questa mattinata che ha unito sport e diritti in un unico grande grido contro la violenza sulle donne” ha detto l’assessore allo sport Cosimo Guccione. “E’ stato bello vedere tanti sportivi, cittadini, rappresentanti delle associazioni, amici, camminare a fianco contro le discriminazioni e la violenza. Lo sport si fa strumento per promuovere i valori più positivi”.

“Siamo felici del successo delle passeggiate di oggi” hanno detto il presidente del Quartiere 1 Maurizio Sguanci, il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, la presidente del Quartiere 3 Serena Perini, il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni ed il presidente del Quartiere 5 Cristiano Balli. “Un gesto collettivo che crea consapevolezza e prevenzione, un meraviglioso filo rosso che si è sviluppato tra i cinque quartieri. Le tappe presso le panchine rosse, ormai numerose sui nostri territori, sono state l’occasione per fare delle riflessioni condivise sull’importanza di cambiare i nostri schemi culturali. Ringraziamo di cuore le associazioni e le società sportive che hanno aderito e che hanno contribuito all’organizzazione.  Vogliamo anche sostenere le donne che denunciano, per le quali sono fondamentali le azioni di protezione e la presenza dei Centri Antiviolenza. Per questo ringraziamo associazioni come Artemisia, Nosotras e tutte le altre impegnate sui nostri territori”.

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