energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

La violenza sulle donne miete sempre più vittime, gli appuntamenti per dire basta Società

Firenze – Oggi è la volta della quindicesima Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Sono già passati quindici anni dalla firma della risoluzione 54/134 dell’Assemblea ONU che fissava nel 25 novembre l’appuntamento mondiale delle riflessioni sul tema, divenuto ormai un triste must di scorcio d’anno. La violenza contro le donne cresce, tutti gli anni in tutto il mondo, e a consolare non arriva neanche lo spiraglio di una sparuta controtendenza.

Gli ultimi dati certi sono quelli del 2013, anno record del femminicidio in Italia, dove quasi ogni due giorni una donna è stata uccisa per motivi che motivi non sono, e che fanno per lo più rima con la gelosia di mariti o amanti paranoici o con il rifiuto ad accettare la fine di una relazione. Un ritorno al buio dei tempi che convive in maniera schizofrenica con l’affermazione sempre maggiore delle “pari opportunità”, formula in realtà tutt’altro che evoluta e ancor più ghettizzante di una suddivisione di diritti/doveri old style. Non c’è di che esser contenti, per dirne una, se un paese fissa per legge una “quota rosa” (altro agghiacciante esempio di ciò che può partorire la nomenclatura dell’assurdo), o se spuntano come funghi, nel mondo, i “Ministeri delle donne”. In Italia è più che chiaro il fallimento “della sempre maggiore attenzione delle istituzioni” accordata al fenomeno: aumentano i centri anti-violenza, le varie Case dei diritti e Case della Donna, le denunce e le sentenze, ma aumentano anche i funerali. C’è più di un dettaglio che non quadra.

Il rapporto dell’Eures – Istituto di Statistica Europeo – che segna a 179 il numero di vittime nel nostro paese (nel 2012 sono stati 157), indica anche che nel 52% dei casi le stesse vittime avevano chiesto aiuto, segnalando o denunciando le avvisaglie di violenza subita in contesti di prossimità. Il rapporto indica anche che almeno la metà dei delitti è stata commessa, per modalità di esecuzione, “con il più alto grado di violenza e di rancore”. I numeri crescono stabilmente, mentre a farsi fluida è la geografia del delitto, con un incremento del 27% nel Sud d’Italia e un raddoppio secco del Centro, dove i 22 omicidi del 2012 sono diventati 44 lo scorso anno, mentre la violenza sui generis tocca tanto donne adulte quanto bambine e minorenni. Maria Grazia Sestini, Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha citato i numeri della Toscana, dove da anni è ormai attivo un sistema di monitoraggio sui minori vittime di abusi e maltrattamenti. Stando alle ricerche del Centro regionale di documentazione, dei 164 casi di abusi sessuali segnalati ai servizi socio-sanitari (il 60% dei quali commessi in famiglia) 119 hanno riguardato bambine e ragazze ma, ha dichiarato la Garante, “molti segnali ci fanno pensare che il fenomeno sia molto più vasto”. Non resta che parlarne.

A Firenze il calendario della Giornata è saturo di appuntamenti, che si estenderanno al resto della settimana. Tra gli altri, una tavola rotonda sul tema della violenza sulle donne che si terrà in Palazzo Vecchio (Sala d’Arme) alle 11.00, cui seguirà un tour in bici delle donne di Artemisia per le principali piazze fiorentine, dove verranno distribuite le cartoline di Florenze for Women. Contestualmente, nella Sala delle Vetrate di Piazza Madonna della Neve verrà proiettato alle 10.30 il documentario “Una su 3”. Seguiranno gli interventi di Marina Pisklakova, fondatrice, nel 1993, della prima linea telefonica di sostegno alle donne russe vittime di violenza, e di Alessandra Pauncz, fondatrice del Centro di ascolto uomini maltrattanti di Firenze. Nel pomeriggio, incontri al Flo Concept Store MANI di Lungarno Corsini (dove l’Associazione Nosotras offrirà una degustazione di the) una sfilata presso l’Educatorio del Fuligno e un cocktail offerto da Luisa Via Roma.

Un punto sulla Convenzione di Istambul (documento del maggio 2011 sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, ratificato dall’Italia lo scorso anno) sarà invece l’oggetto dell’incontro organizzato dalla Regione Toscana a Palazzo Panciatichi alle 15.30 di giovedì 27 novembre.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »