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Violenza sulle donne: operatrici arabe e cinesi allo Sportello Marino Società

Prato – E’ stato presentato a Prato il primo corso di formazione per i volontari dello Sportello Anna Maria Marino, nato lo scorso ottobre con socie fondatrici italiane  e  di madre lingua cinese e araba. Un incontro organizzato in collaborazione con Performat Salute di Pistoia e Montecatini, patrocinato dal Comune di Prato alla presenza del vicesindaco Simone Faggi che, in apertura, ha sottolineato l’importante iniziativa che coinvolge all’interno dello sportello anche mediatrici culturali cinesi la signora Wang Haiyou, arabe Fatiha Rawdi presidente della associazione Luna e L’altra di Prato e Aouatif Mazigh Presidente di  Nissah al Magribh ( donne del Magrebh) di Firenze,nonché delle reti associative che aderiscono allo sportello nella promozione del benessere  sociale e dell’accoglienza.

Infatti il vicesindaco e assessore alle Politiche per la Cittadinanza Faggi  ha precisato che,”oggi più che mai la realtà locale cittadina necessita di una serie di interventi associativi che favoriscano i processi di inclusione sociale e di partecipazione alla vita pubblica per tutte quelle  persone in difficoltà che giungono nel nostro territorio e che desiderano rimanervi”. E ha proseguito che  “compito dell’Amministrazione Comunale sarà, come previsto dalla “Definizione delle linee guida per le politiche di integrazione” (un progetto curato dall’Istituto IRIS e presentato nella sua fase conclusiva pochi giorni fa a Prato), quello di  individuare e promuovere la partecipazione dei cittadini stranieri e delle associazioni che si interessano alle politiche locali di integrazione per meglio comprenderne i temi, le loro problematiche e criticità.”

Emblematico il titolo del convegno  “Donne che aiutano e donne che si fanno aiutare” con una serie di interventi di psichiatre  e psicologhe come  Marina Zazo e Anna Massi dedicati alle donne che, vittime dell’odio del carnefice, indipendentemente dal credo religioso, dalla lingua e dal colore della pelle, devono poter trovare una via di fuga, una speranza, una luce in fondo al tunnel, lavorando soprattutto su loro stesse, attraverso la denuncia, il primo passo per andare oltre quella spietata violenza che lascia purtroppo segni e traumi per poter tornare finalmente a vivere una vita serena e consapevole.

Interessante anche l’intervento della giudice del Tribunale di Pistoia Jacqueline Monica Magi, che fin dagli inizi della sua carriera in magistratura ha pubblicato diversi saggi sulla violenza di genere e ha spiegato che “quello attuale appare come il momento della consapevolezza rispetto alla questione: attenzione dei media, della collettività e delle associazioni e aggiornamenti della legislazione sul tema. Il problema però è molto antico ed il rimasto sepolto per molto tempo, ora se ne parla,si affronta si iniziano a cercare cause e soluzioni, e a questo proposito fondamentale e’ stato  il contributo della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”, perché ‘”ribadisce  il principio che la violenza contro le donne è ritenuta una violazione dei diritti umani”.

A conclusione gli interventi di Francesco Mugnaioni Presidente OSO, l’Osservatorio  per la promozione della Sicurezza on-line, di Prato, del Presidente di Assida Alessandro Volpi che ha presentato insieme alla  dottoressa Cristina Cecchini il progetto “Continua con me”e delle psicologhe Performat, Stella Cutini e Federica de Santis  che formeranno gratuitamente le operatrici allo sportello nelle quattro sedute previste nel mese di febbraio (20 e 27) e marzo (12 e 19) presso i Circoli Arci di Coiano e Mezzana di Prato dalle 9.30 alle 12.30.

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