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Violenza sulle donne: Prato si mobilita in occasione della Giornata dell’Onu Cronaca

Prato – Iniziative a Prato in occasione della Giornata internazionale contro la violenza di genere, istituita dall’ONU nella giornata del 25 novembre, organizzate dalla Provincia e dalla Unicoop Parco Prato in collaborazione con lo Sportello Anna Maria Marino di Prato per la onlus no-profit SVSL ( Senza veli sulla Lingua) con sede a Milano.

In particolare due le giornate di approfondimento sul tema delle donne vittime di violenza: mercoledì mattina al Palazzo della Provincia (inizio alle 8.30),con gli studenti delle scuole Medie Superiori della città,introdotte dal giornalista della Nazione di Firenze, Piero Ceccatelli, la Dirigente Medico Vittoria Doretti presso l’Usl Toscana Sud Est,che ha “inventato il Codice Rosa”: la rete che si attiva di fronte ai casi di violenza di donne,minori e anziani,ma che è soprattutto un modello efficace di aiuto solidale verso le donne vittime di abusi.

Pochi giorni fa a Milano, la dottoressa Doretti, ha ritirato  il premio della IV edizione  “Semplicemente Donna”per la tenacia,la capacità,il coraggio e l’iniziativa che ha dimostrato negli anni che l’hanno vista impegnata in prima persona nel contrasto alla violenza sulle donne e sulle fasce deboli della popolazione.

Il titolo dell’incontro è ” Studenti e Insegnanti. Sentinelle del Codice Rosa”e vedrà l’intervento della dottoressa Monica Bani medico e coordinatrice del Codice Rosa di Pistoia,che ha sempre messo in evidenza l’importanza del primo approccio di coloro che vengono a contatto con la vittima di un abuso (medici e infermieri del pronto soccorso,medico di base e il farmacista),e che, se opportunatamente formati, possono svolgere il ruolo fondamentale “della sentinella”, che permette di  identificare subito i segni della violenza suggerendo  a chi subìto un abuso i passi  necessari per interrompere la catena di sopraffazione.

Del Codice rosa di Prato parlerà agli studenti, invece, il medico Laura Beninato, convinta che il lavoro di squadra permette di fornire risposte tempestive alle richieste delle donne e che ha più volte sottolineato la capacità di ascolto nell’ospedale pratese, ultimamente potenziata, che ne ha permesso di superare quella barriera di difficoltà e diffidenza che le donne possono avere nell’esternare situazioni di violenza domestica.

Presente anche la giudice Jacqueline Monica Magi, Presidente Onoraria dell’Associazione Marino di Prato, che da anni si interessa delle donne che vivono situazioni di degrado e disagio:numerosi sono i suoi saggi sulla violenza di genere e mezzi di contrasto, frutto delle competenze maturate in più di vent’anni di lavoro nelle aule dei tribunali,dove il problema si presenta in varie forme e modi.

Nella giornata del 24 novembre alle ore 16, si affronterà un tema altrettanto interessante e di attualità  che riguarda l’universo femminile violato, presso la Sala Soci dell’Unicoop Parco Prato,”Le donne mal-tratta-te,”ovvero dell’attuale fenomeno migratorio delle donne vittime della tratta di esseri umani nel contesto dell’intreccio ” tratta -asilo”.

Introdotti dal giornalista Umberto Maiorca, affronteranno questi temi la dottoressa Rosanna Paradiso della Procura della Repubblica di Torino, che da moltissimi anni si occupa del traffico degli esseri umani e della “nuova migrazione” (la maggior parte delle persone trafficate è rappresentata da donne vulnerabili a causa della povertà nel paese d’origine, della posizione sociale, del loro handicap o della situazione familiare e dello status illegale documenti falsi, falsa identità,.. ),la dottoressa Rita Cascella, Primo Dirigente della Questura di Prato,che si soffermerà sul fenomeno dello stalking e ammonimento, uno strumento legislativo che abbiamo in Italia di prevenzione e sue distorsioni, la giudice Magi e il Vicesindaco di Prato e assessore alle politiche per la cittadinanza Simone Faggi che anticiperà il progetto Satis in collaborazione con l’ente capofila e promotore SDS Pisana, (che avrà la durata di 15 mesi)e di un ampio partenariato con enti pubblici e privati, per proseguire e rafforzare lo sviluppo di tutte le sinergie possibili e il progressivo radicamento dei servizi antitratta nel sistema dei servizi sociosanitari già attivati con il progetto CON.TRA.TTO a livello regionale.

 

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