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Virtuosi, nonostante il Patto di Stabilità Notizie dalla toscana

“Nel festeggiare questi dieci comuni virtuosi, augurandoci che la loro esperienza serva da esempio per tutti i comuni della regione, non dobbiamo perdere di vista la drammaticità della condizione in cui versano gli enti locali oggi.” È chiaro il segretario di Anci Toscana Alessandro Pesci, nel commentare la firma del Patto di Amicizia tra le due associazioni rappresentative dei comuni della Toscana – Anci e UNCEM – e i dieci comuni virtuosi toscani inseriti nello Schema di decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, pubblicato di concerto con il Ministro dell'interno, il Ministro per gli affari generali, il turismo e lo sport e il Ministro per la coesione territoriale (e di cui si attende la firma di qui a poco), ovvero Abbadia San Salvatore, Monteriggioni e San Gimignano (SI), Buggiano e Serravalle Pistoiese (PT), Castagneto Carducci e Rosignano Marittimo (LI), Calcinaia (PI), Greve in Chianti (FI) e Subbiano (AR) che si è tenuta oggi a Firenze, durante una conferenza stampa all’Auditorium di S.Apollonia.
“Questi comuni hanno fatto un buon lavoro – sostiene il segretario di Anci Toscana – nel sapere interpretare le esigenze dei cittadini, che aumentano sempre di più, coniugandole con le caratteristiche dei propri territori e le problematiche crescenti  sia sul piano della competenza di cassa, sia della liquidità. Non sarebbe corretto parlare di comuni buoni e comuni cattivi, ma di comuni che hanno potuto operare in maniera più efficace, date le condizioni di partenza”.
Per il 2012 questi, come gli altri comuni virtuosi italiani (143 in tutto), ottengono un saldo obiettivo in termini di competenza mista, pari a zero, mentre ai non virtuosi spetterà un maggior contributo per il riequilibrio degli obiettivi di finanza pubblica.
Quattro i criteri seguiti per stabilire la virtuosità degli enti: il rispetto del Patto di Stabilità per il 2010; il grado di autonomia finanziaria, l'equilibrio di parte corrente (entrambi riferiti ai dati di competenza finanziaria del 2009) e la capacità di riscossione (riferita ai dati di competenza finanziaria e di cassa dell'anno 2009). Su questo punto è intervenuto sempre Pesci, sottolineando come gli indicatori siano, di fatto, tre e non quattro: “Si tratta di comuni con una popolazione superiore ai 5000 abitanti, pertanto il rispetto del Patto di Stabilità è un prerequisito, per di più imposto per legge. Anci Toscana su questo è da sempre molto ferma nel ritenere necessaria una revisione profonda del Patto, perché sta sempre più dimostrando di essere decisamente inappropriato alle esigenze del Paese ed elemento di preoccupazione per gli enti.”
E sulla necessità urgente di rivedere il Patto si è espresso anche Oreste Giurlani, presidente di UNCEM Toscana, d'accordo con tutti i sindaci dei comuni presenti, che sottolineano, quasi all’unisono, come questo costringa sempre più enti a scegliere tra investimenti per i territori o il rispetto dei vincoli imposti, come nel caso di Abbadia S.Salvatore che il prossimo anno non sarà più in condizione di rispettare il Patto, perché dovrà provvedere alla bonifica della miniera di mercurio chiusa dal ’76, pena una denuncia per inadempienza.
Giurlani ha ribadito che, con la firma del Patto di Amicizia di oggi, si manifesta l’intenzione delle due associazioni di affiancare questi comuni nella promozione del percorso di virtuosità che vede nell’efficienza amministrativa, nella razionalizzazione dei costi e nel perseguimento della qualità ambientale e della coesione civile i principi fondamentali per lo sviluppo della pubblica amministrazione e della crescita civile. All’inizio della Conferenza, il presidente di UNCEM ha infatti spiegato il perché dell’iniziativa: “Abbiamo voluto organizzare questa iniziativa insieme ad Anci per valorizzare l’impegno dimostrato dai dieci comuni della Toscana nel raggiungere gli obiettivi di virtuosità in base ai parametri individuati dal Ministero. Questa mattina – ha proseguito Giurlani – ogni comune ha portato qui le sue eccellenze e i prodotti tipici locali, che esprimono le diverse caratteristiche di questi territori. Trovarsi insieme oggi è stato importante per sancire l’impegno che ci prendiamo a lavorare facendo gioco di squadra per portare avanti il percorso di virtuosità finora intrapreso e per raggiungere nuovi obiettivi. UNCEM e Anci Toscana sono pronti a dare una mano ai dieci comuni virtuosi e a sostenerli a continuare su questa strada”.

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