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Visarno, guerra di nervi e forze dell’ordine, ma il 29 tutti fuori Cronaca

Guerriglia al Visarno: un operaio che risiede in una camera della foresteria trova i lucchetti della porta sfondati e la sua roba per strada. Chiede l'intervento delle froze dell'ordine che arrivano di lì a poco. Altra stranezza: l'operaio è costretto, per tornare a dormire la sera nella camera in cui ha la sua roba, a saltare un cancello chiuso. Il cancello che la nuova gestione dell'ippodromo ha voluto tenere chiuso in quanto nell'accordo col Comune c'è il punto che alla consegna la struttura del Visarno deve essere interamente "vuota". Ma dal momento che come tutti sappiamo fra dovere e essere differenze ce ne corrono, in realtà la struttura non è affatto vuota, ma vede almeno tre persone con residenza, regolari pagamenti di bollette, e cani, cavalli e galline come si conviene a chi di mestiere ha a che fare col mondo dell'ippica.

Insomma, la questione sta tutta qui: il Comune si è impegnato alla consegna di una struttura vuota da tutto e da tutti a una società che si è aggiudicata un appalto, piena di nomi potenti e significativi. Ma delle persone, cani cavalli e galline che invece lì ci sono eccome, e a cui non è mai arrivato neppure un straccio di sfratto da nessuno e che ora si vedono minacciati da sfratto eseutivo con forza pubblica, che si fa?

Per il Comune tutto sommato la vicenda è semplice anche se la soluzione potrebbe rivelarsi molto più complessa di quanto prospettato. E' lo stesso direttore del Patrimonio comunale, Pantuliano, a spiegare: "Il Comune aveva stipulato un accordo di gestione della struttura con la vecchia società Ippodromi Fiorentini, con cui attualmente non ci sono più rapporti. E' stato fatto un bando che si è aggiudicata la nuova società (che fa capo a Cesare Meli e alla società che gestisce l'ippodromo del trotto di Cesena, ndr). Nel nuovo accordo era stato stabilito che la consegna da parte del Comune doveva riguardare una struttura completamente vuota, libera da tutto. Ora, dal momento che i residenti attualmente nella struttura avevano un accordo con la vecchia società con cui il Comune non ha più nessun legame giuridico, risulta che le persone che sono nella struttura del Visarno non hanno alcun titolo per occuparlo. In altre parole, sono occupanti senza titolo".
Una posizione che fa scattare l'esecuzione con forza pubblica, prevista per il 29 novembre prossimo. Ma … ma c'è un ma, anzi molti ma. Il primo riguarda il fatto che giuridicamente gli "occupanti" non hanno mai ricevuto ingiunzioni comunali di rilascio degli immobili. Naturalmente è così, obietta Pantuliano, in quanto le intimazioni erano giunte alla Società ippodromi fiorentini, vale a dire l'unico interlocutore riconosciuto dal Comune. Società che tra l'altro, con sentenza del dicembre 2009, era stata intimata dal Tribunale di Firenze di reimmettere nel possesso degli immobili in questione proprio gli attuali residenti. Infatti la società aveva bloccato gli accessi alle scuderie e alle camere della foresteria.
Anche la questione delle residenze presso il Visarno, esibite da alcuni degli attuali abitanti, non ha peso secondo Pantuliano, confortato dagli uffici dell'anagrafe: si tratta, la concessione di residenza, di un atto dovuto perchè un soggetto non può stare senza. Potrebbe andar bene, se fosse possibile, anche una panchina. E neanche le fatture regolarmente pagate per i servizi comunali, come acqua, gas e luce. Tutto irrilevante: 25 anni di possesso e uso, irrilevanti.

Altro problema cani cavalli e galline. Problema di poco peso, a sentire il Comune, che il 29 procederà alla rimozione di cose, animali e persone con l'organizzazione richiesta dal caso: Asl per i cani che verranno ricoverati in un canile e i cavalli che sono veri e propri atleti e dunque avranno bisogno di un trasporto e di un ricovero adeguato e protetto. Per le galline? Scartiamo l'idea che troveranno posto in qualche pentola per il brodo, sicuri che il Comune abbia già pensato ad adeguata sistemazione anche per quelle.

Insomma l'insediamento della nuova società di gestione all'ippodromo di Firenze comincia con un atto che mette "fuori" alcuni fra i più esperti esponenti del mondo dell'ippica fiorentina. Quelli che rappresentano la forza di questo mondo a livello di competenza, passione e dedizione. Un atto che corre il rischio di diventare la carta da visita e la premessa della nuova gestione dell'ippodromo di Firenze.

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