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Visioni Off, termometro sullo stato di salute del cinema italiano Cinema

Firenze – Come sta il cinema italiano? A giudicare dal botteghino la situazione è precaria. Un piccolo termometro della situazione la offre da alcuni anni Visioni Off, la rassegna organizzata da Associazione Anémic Cinéma in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana che stasera prende il via allo Spazio Alfieri.

Sono sei i titoli selezionati quest’anno, accompagnati dai rispettivi autori,  opere di vario genere e diverso formato, fra fiction e documentari, che disegnano una frastagliata geografia di immagini e una densa piattaforma di contenuti. Il circuito intreccia le difficoltà del fare cinema oggi in Italia con i nervi più sensibili e scoperti della geografia (sociale e culturale) del Belpaese.

Partendo dalle incognite produttive per sfociare nelle secche distributive. Il passaggio è sempre più critico, il risultato contradditorio, il pubblico penalizzato. Gli autori, giovani e meno giovani, famosi e meno famosi, resistono e sfornano i loro “prodotti”, spesso opere originali, indipendenti e a basso (quando non bassissimo) costo, apprezzate e premiate nei festival, ma che faticano a bucare lo schermo del “normale” esercizio.

L’importante è parlarne. Visioni Off cerca di farlo. E per questo ha bisogno dei diretti interessati: i registi, i produttori, gli attori. Tutti invitati e tutti presenti alla proiezione. Così il racconto del film diventa anche la storia della sua lavorazione. Film che sono tessere non scontate di un mosaico che una volta avremmo detto alternativo e che in molti casi rappresenta la faccia migliore del troppo bistrattato cinema di casa nostra.

Il via stasera è con 7 Giorni di Rolando Colla, con Bruno Todeschini e Alessia Barela, commedia sentimentale sullo sfondo favoloso del mare di Levanzo, la più piccola delle isole Egadi, poi il 6 novembre Ivan Silvestrini presenta il suo Monolith, un film di genere, un thriller, un progetto sviluppato e pensato in Italia ma con un cast e ambientazione americani che lega cinema e graphic novel, mentre l’8 novembre a occupare lo schermo saranno le evoluzioni di Roberto Bolle, protagonista del documentario firmato da Francesca Pedroni che inquadra il grande ballerino, re della danza maschile degli anni Duemila, sullo sfondo di tre palcoscenici simbolo del nostro patrimonio culturale, Arena di Verona, Teatro Grande di Pompei, Terme di Caracalla.

Il 13 novembre tocca a Roberto Faenza parlarci del suo La verità sta in cielo, con Riccardo Scamarcio, Maya Sansa, Valentina Lodovini, Shel Shapiro, un film che cerca di fare luce sulla vicenda di Emanuela Orlandi, una materia che scotta sotto la cenere di depistaggi, omertà, silenzi, mentre il 22 novembre riflettori accesi su Lou Castel, che si racconta nel documentario di Pierpaolo De Sanctis, A pugni chiusi, un lungo flusso di coscienza sul suo ruolo di attore e al tempo stesso di militante politico. Infine il 27 novembre Visioni Off si chiudono con “La guerra dei cafoni di Davide Barletti e Lorenzo Conte, con Donato Paterno e Claudio Santamaria, l’Italia degli anni Settanta che si riflette nella “lotta di classe” che ogni anno d’estate si combatte in un paesino della Puglia, fra i figli dei ricchi, i signori, e dall’altra i figli della terra, i cafoni. Inizio proiezioni ore 21,30. Biglietto 6 euro, ridotto 5. Info 055 5320840 e www.anemic.it

 

 

 

 

 

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