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Visti per voi da STAMP: mostre e dintorni Cultura

Firenze – Alla Galleria degli Uffizi, da oggi sabato 15 dicembre 2012 al 3 febbraio 2013, si tiene   la mostra “L’Alchimia e le arti. La Fonderia degli Uffizi da Laboratorio a stanza delle meraviglie”, che esamina attraverso 60 opere  la passione dei sovrani medicei per l’alchimia tra Cinque e Seicento. L’esposizione, ideata dalla Galleria degli Uffizi, organizzata dall’Associazione Amici degli Uffizi e curata da Valentina Conticelli, si compone di dipinti, sculture, incisioni, codici manoscritti, antichi rimedi farmaceutici e testi a stampa illustrati, ed è parte del ciclo “I mai visti”, che ogni anno presenta aspetti della collezione del museo fiorentino poco noti al grande pubblico. Secondo Cristina Acidini questa mostra sorprendente “è all'incrocio fra arte e scienza, magia e tecnologia, evoca un elegante fantasma mediceo, quello della Fonderia”. Fu Cosimo I a stabilire la prima fonderia in Palazzo Vecchio e dei suoi interessi per l’alchimia resta una vivida testimonianza in alcuni manoscritti redatti da personaggi della sua corte. “Nel Cinquecento – scrive la curatrice Conticelli – l’alchimia era un’attività comune in molte corti italiane; questa disciplina, oltre a mirare alla trasmutazione dei metalli in oro, si interessava a tutti i processi di trasformazione della materia”. L’alchimia quindi si coniugava con la ceramica, la porcellana, l’oreficeria, ola lavorazione del vetro e l’aspetto medico farmaceutico.
Firenze –  Tentazioni d’Artista . Gioielli d’artista: sculture da indossare. La nuova mostra fiorentina della Galleria Frediano Farsetti, sul lungarno Guiciardini 21/23, aperta al pubblico da sabato 15 dicembre 2012 al 31 gennaio 2013, propone un interessante confronto tra arte e gioielleria. Per ciascuno degli artisti presenti sono infatti esposte non solo le opere d’arte, ma anche alcuni gioielli da loro disegnati, vere e proprie sculture da indossare. Nella maggior parte dei casi questi gioielli sono stati realizzati in un numero molto limitato di esemplari, certificati e garantiti. Sono stati selezionati quattordici artisti, tra i più noti e meglio rappresentativi del vasto panorama internazionale, tra cui: Arman (Nizza 1928 – New York 2005), Julien Blaine (Rognac 1942), Enzo Cucchi (Morro d’Alba 1949 – ) ,Salvador Dalì (Figueras 1904 – 1989) ,Jean Michel Folon (Bruxelles 1934 – 2005) Fausto Melotti (Rovereto 1901 – Milano 1986) Fabrizio Plessi (Reggio Emilia 1940) Mimmo Rotella (Catanzaro 1918 – Milano 2006). Per esemplificare, di Salvador Dalí  è esposto “Figura in geometria”, un disegno a tecnica mista, accanto ad una serie di sei ciondoli in oro, con lunga catena, raffiguranti alcuni dei personaggi tipici dei dipinti surrealisti del maestro iberico (nella foto).
Prato – Per vivacizzare le feste natalizie è apparsa la scritta “TI AMO” sulle mura di Via Pomeria a Prato. Non una dichiarazione di un innamorato qualsiasi, ma una performance di luce del duo artistico Pantani-Surace in collaborazione con la Galleria Die Mauer, la cui proiezione è stata coordinata d’intesa con l’Assessorato al centro storico del Comune di Prato al fine di promuovere un’immagine di città contemporanea attraverso arte e tecnologia e ri-significare un luogo fortemente identitario e simbolico. La proiezione [il titolo completo è “The other party (Who’s next, dovrebbe piovere su di voi e non su di me)] è composta di luci ad incandescenza la cui accensione è collegata ad un flipper posizionato nel bar adiacente, per cui l’andamento del gioco stabilirà la regia scenografica della scritta. Un’opera site-specific che non vive di luce propria, ma della luce del giocatore che la alimenta, andando a creare intermittenze in quella scritta “ti amo” che vibrerà come cuore pulsante di una città che la fa sua. Un’“apparizione” per una nuova relazione fra pubblico e privato come “agenti di creatività” per comunicare, con semplicità estetica, il valore culturale contemporaneo dei nostri spazi urbani e interrogarci sul senso di identità e sulla loro vocazione ad essere “luoghi di prossimità”.

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