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Vita sorgiva e fede creativa, l’incontro con il sacro nell’arte Cultura

Gli Stati Uniti nel cuore del Chianti, l’arte sacra americana in un paesaggio che rinfranca lo spirito, questo è uno dei molteplici significati della mostra «Vita sorgiva e fede creativa – L’incontro con il sacro nell’arte oggi» (Life Sources and creative Faith – Approaching the sacred in Art Today), che verrà inaugurata domenica 16 ottobre negli ambienti della Comunità di San Leolino a Panzano in Chianti.
I bozzetti e disegni, di grande fascino, realizzati per gli arredi della nuova chiesa della Community of Jesus, comunità monastica statunitense, saranno visibili proprio su iniziativa della Comunità di San Leolino, sotto la direzione artistica di mons. Timothy Verdon. Ad arricchire l’esposizione, opere di artisti come Marko Ivan Rupkin e il giovane Filippo Rossi, che col sacro e sul sacro lavorano da tempo con esiti prestigiosi e pregevolissimi.
La mostra, visibile fino al 26 novembre, va ad arricchire lo stretto legame tra il Chianti e il continente americano. Dopo le avventure del grevigiano Giovanni da Verrazzano, infatti, senza dimenticare i tantissimi americani presenti nel territorio del Chianti, la storia più commovente forse è quella di Oriana Fallaci, americana d’adozione, i cui avi erano originari del popolo di S. Eufrosino, come si diceva una volta, e come lei stessa racconta nel suo libro postumo Un cappello pieno di ciliegie.
Proprio a S. Eufrosino, nell’antico oratorio affidato alla Comunità di San Leolino, è stata allestita la sezone “americana” della mostra. La Community of Jesus, comunità ecumenica monastica che ha la sua sede sulla baia di Cape Cod, nei pressi di Boston, nel Massachusetts, ha deciso di far conoscere anche al mondo italiano il progetto realizzato con la costruzione della loro grande chiesa, la Church of the Transfiguration. Al progetto hanno lavorato alcuni degli artisti più famosi nel campo dell’affresco, del mosaico, della scultura.
Per rendere possibile la presentazione di questo lavoro, l’Oratorio di S. Eufrosino a Panzano è stato oggetto di un attento e coraggioso allestimento che permetterà ai visitatori di avere quasi l’impressione di entrare nella Church of the Transfiguration a Cape Cod: pannelli fotografici, ricostruzioni di vari ambienti della chiesa, insieme a molte opere originali e bozzetti che sono stati collocati nel punto corrispondente alla realtà. L’effetto è davvero impressionante, e aiuta a comprendere meglio il senso di quell’operazione che risulta davvero originale e unica nel suo genere.
Sotto la direzione artistica di mons. Timothy Verdon, nonché curatore del catalogo, «Vita sorgina e fede creativa – L’incontro con il sacro nell’arte oggi» vuole essere uno sguardo sull’esperienza dell’arte sacra e liturgica oggi. Per questo motivo, nel vicino chiostro della Pieve di S. Leolino, è allestita la mostra di alcune opere di Marko Ivan Rupnik, gesuita, direttore del Centro Aletti di Roma e autore di alcuni dei mosaici più famosi degli ultimi anni, nella cappella privata del papa Redemptoris Mater nei palazzi Vaticani, sulla facciata della basilica di Lourdes, nella nuova basilica di Fatima e in quella dedicata a san Pio da Pietrelcina a S. Giovanni Rotondo. Insieme a lui, espone un giovane ma già affermato artista fiorentino, Filippo Rossi, che ha fatto parte del gruppo di artisti convocati dal papa nel 2009 e ha già lavorato per varie commissioni di grande impegno.

 

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