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Vittoria a Bergamo e conferma: i viola possono ancora stupire Sport

Firenze – Che fatica. La Fiorentina vince a Bergamo contro un Atalanta arrembante e mantiene il terzo posto davanti a Roma e Inter. Una partita difficilissima contro i bergamaschi che non vincevano da 10 partite e che volevano a tutti i costi i tre punti per scacciare definitivamente lo spauracchio la retrocessione. E per tutto il primo tempo i padroni di casa hanno messo in difficoltà la squadra di Sousa, pressando a tutto campo e lanciandosi su ogni pallone.

I viola sono apparsi un po’ stanchi ma alla lunga la pressione avversaria si è pacata ed è venuto fuori il palleggio di Bernardeschi e compagni. Mattatore della giornata è stato Tello autore dell’assist del primo gol di Fernandez e segnando il 2-0, dopo una partita in cui ha dato grande mano in fase difensiva e proiettandosi sempre in avanti puntando l’uomo e creando superiorità. Bene anche Mati, utilizzato poco quest’anno e che oggi ha risposto presente segnando il primo gol stagionale e aiutando i compagni  per tutto il match. Meno bene la difesa, con i soliti errori dei singoli, quest’oggi di Astori che stacca male in area regalando il gol del 3-2 a Pinilla. Alla fine però sono tre punti importantissimi visto il tour de force che aspetta i viola con il Tottenham giovedì, il Napoli lunedì e la Roma fuori casa.

Sousa è contento ma bacchetta un po’ la squadra: “Sono contento perché i ragazzi si sono adattati abbastanza bene alle condizioni del campo dell’Atalanta. Siamo andati in vantaggio e poi credevamo di aver chiuso la partita col contropiede di Tello. Purtroppo però non siamo stati attenti su due cross nel finale e abbiamo dovuto sudare per portare a casa questa vittoria. L’Atalanta si è mostrata una squadra all’altezza, brava a difendersi e veloce nelle ripartenze, ma torno a ripetere che il nostro avversario oggi è stato il terreno di gioco. Rapporto coi tifosi? Dobbiamo ascoltare tutti. L’umore dei tifosi e della squadra dipende dai risultati, ma se la società ha delle regole precise da far rispettare tutti i suoi tesserati, compresi gli ultimi arrivati, si inseriscono al meglio e remano nel verso giusto. Gli ingressi di Kalinic e Borja? Con queste sostituzioni siamo riusciti ad attaccare maggiormente la profondità. Sono felice perché la squadra ha capito bene i tempi delle giocate”.

Anche Gonzalo prende parole a fine partita:” “Sapevamo di dover vincere oggi. Abbiamo battuto un avversario tosto su un campo davvero difficile. Non eravamo stanchi, perché sei-sette titolari di oggi non erano stati impiegati in Europa giovedì, ma il terreno di gioco non era in perfette condizioni e ci ha un po’ penalizzati. A volte però va bene anche vincere giocando male. Due gol subiti nei finale? Dobbiamo migliorare per evitare questi cali di concentrazione. Big match col Napoli? Sarà una partita importante ma prima ci aspetta il ritorno col Tottenham. Pensiamo a una cosa alla volta. Saranno due grandi sfide”.

La fiducia cresce, i giocatori chiave stanno tornando in forma (vedi Kalinic e Vecino) e i nuovi acquisti stanno dando quella spinta che serviva. La Fiorentina può ricominciare a stupire.

 

 

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