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Vivaismo, Toscana all’avanguardia Economia

Il settore vivaistico mette tutti d’accordo, da destra a sinistra passando per il centro. La Toscana è la prima regione italiana ad avere una specifica legge a sostegno delle attività vivaistiche e del verde urbano. L’Aula ha infatti approvato, con voto unanime, il testo di iniziativa consiliare, primo firmatario il consigliere Gianfranco Venturi (Pd), che si pone l’obiettivo di “sostenere il vivaismo, qualificare e valorizzare il sistema del verde urbano nelle città e nei borghi” come ha sottolineato il presidente della commissione Agricoltura Loris Rossetti (Pd) nel corso della sua illustrazione. “Fra le azioni previste – ha spiegato Rossetti – il minuzioso lavoro di equipe fatto, quelle a favore della competitività delle imprese vivaistiche attraverso il miglioramento di azioni sui mercati, l’ammodernamento di strutture ed impianti aziendali con lo sguardo rivolto all’ecoefficienza, tramite politiche a sostegno del settore attraverso ricerca, innovazione e sperimentazione e favorendo le aggregazioni di imprese, la costituzione di reti per l’innovazione e il trasferimento di conoscenza fra istituzioni scientifiche ed imprese del comparto”. “Questa legge – ha continuato il presidente – è frutto di un lavoro accurato che ha visto consiglieri di diversi schieramenti convergere su un testo. La lotta all’inquinamento si fa anche attraverso la valorizzazione e l’implementazione di un sistema del verde urbano concepito con razionalità e non a caso”.

Dal vicepresidente della commissione Claudio Marignani (PdL), l’apprezzamento per il testo e per “la possibilità che è stata data all’opposizione di lavorare in squadra e condividere una legge innovativa”. “Il lavoro di squadra – ha aggiunto – è stato possibile grazie al rapporto collaborativo che è maturato all’interno della commissione”. Da Marignani anche la sottolineatura di come la norma “affronti un delicato problema, quello della razionalizzazione e dell’utilizzo della risorsa idrica”.

“Il comparto del vivaismo in Toscana è molto importante” ha detto il primo firmatario della legge Venturi. “Svilupparlo e sostenerlo significa incentivare e sviluppare un importante sistema economico che può diventare anche fattore di lotta all’inquinamento urbano”. Venturi ha inoltre voluto ringraziare gli uffici e il collega Tognocchi per “l’impegno e il lavoro svolto insieme e che ci consegna una legge di settore che va dal verde alle politiche territoriali”.

“Questa legge è fortemente innovativa” ha detto Pier Paolo Tognocchi (Pd) che si è soffermato anche sul fatto che il “settore degli ornamentali in Toscana vanta professionalità e conoscenze che non hanno eguali”. “Il verde si può e si deve metterlo in rete anche pensando a distretti per produrre innovazione tecnologica. Questa può essere la scommessa vincente per salvaguardare le nostre tradizioni ed essere al tempo stesso innovativi”.

Apprezzamenti e sostegno sono arrivati anche da Antonio Gambetta Vianna (Lega Nord): “Il lavoro fatto dimostra che quando ci si impegna per cittadini e aziende, non esistono preclusioni ideologiche” e riferendosi alla parte del “verde urbano”, Gambetta ha sottolineato che la “Toscana può essere un esempio in questo settore”.

Da Giuseppe Del Carlo (Udc), la “Toscana si distingue ma attenzione a non farla diventare una legge manifesto”. Per il consigliere, infatti, occorre “continuare il lavoro fin qui fatto e dare un giusto riconoscimento per sostegno e incentivazione”.

“La legge è innovativa e dobbiamo insistere per potenziarla” ha detto Monica Sgherri, capogruppo Fds-Verdi. “Il voto favorevole che esprimiamo è un apprezzamento convinto per il lavoro svolto. Potremmo aprire ad un altro processo, quello sotto il punto di vista culturale, su cui c’è ancora molto da fare”.

Apprezzamenti sono arrivati anche da Pieraldo Ciucchi (Gruppo misto): “E’ stato colto, con sensibilità, un tema importante. La direzione imboccata è dunque quella giusta”. “Adesso occorre accompagnare questo processo di salvaguardia e riqualificazione, anche assecondando le richieste dei vivaisti”, ha sottolineato il consigliere riferendosi alla questione dei garden.

“Esiste in questa regione una importante sensibilità ambientale trasversale”, così Marta Gazzarri (Idv) che ha parlato di un “importante traguardo superato”.

Anche l’assessore regionale Gianni Salvadori ha reso merito al lavoro fatto dal Consiglio: “Reputo questo provvedimento strategico non solo per l’agricoltura che comunque abbraccia settori che vanno dall’urbanistica, all’assetto del territorio fino alla salvaguardia ambientale. La legge si inserisce infatti in un quadro di interventi mirati a favorire lo sviluppo della realtà produttiva. La Toscana può essere giustamente presa come modello”

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