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Viviano e Toni: i personaggi della domenica Sport

Nei primi anni della felicissima gestione Prandelli eravamo abituati a commentare le vittorie della Fiorentina con una sola frase: “Frey fa i miracoli in porta e Toni all’attacco”. Il prezioso successo contro il Parma ci ha fatto tornare indietro nel tempo. I tre punti che, dopo la lunga serie negativa di gennaio, permettono addirittura alla Fiorentina di tornare a fare un pensierino per un posto in Champions, sono arrivati grazie a due autentici miracoli di Viviano e a uno splendido gol di Toni, il settimo di questa stagione. I personaggi della domenica questa volta sono due.
Viviano affrontava uno dei compiti più difficili della carriera, in particolare sotto il profilo psicologico. Gli errori decisivi commessi in qualche partita gli avevano fatto perdere il posto e sembrava addirittura che il suo futuro sarebbe stato lontano da Firenze. Il “portiere tifoso” ha stretto i denti e ha raddoppiato l’impegno per non perdere la grande occasione di difendere la rete della squadra per la quale impazziva da ragazzo mescolandosi con gli ultrà della curva Fiesole. Viviano ha rifiutato qualsiasi offerta,s icuro che prima o poi Neto gli avrebbe restituito la maglia di titolare. E’ successo contro il Parma e lui ha ripagato con una prova da campione la fiducia che Montella gli ha nuovamente concesso. Sono state le sue eccezionali parate a salvare la Fiorentina in momenti decisivi della partita. La prima verso il quarto d’ora di gioco ha evitato che Belfodil portasse il Parma in vantaggio; la seconda nel finale del primo tempo ha negato a Sansone il gol del pareggio. Sono interventi che ci hanno permesso di rivedere il Viviano dei tempi del Bologna ,come è accaduto anche in occasione di alcune uscite e nei rinvii che sono autentici passaggi per le punte. Nel Bologna era uno schema: Di Vaio attendeva i lanci di cinquanta metri di Viviano, poi s’involava verso la rete avversaria. La salvezza del Bologna arrivò anche attraverso questo singolare modulo di gioco.
Toni, da parte sua, ha dimostrato che quella del gennaio nero è stata per lui soltanto una parentesi negativa. Contro il Parma lo abbiamo rivisto mobile, vivace, determinato e insuperabile nel gioco di testa, come accadeva nei suoi primi anni viola, quando vinse la classifica dei cannonieri e la “Scarpa d’oro” come miglior goleador europeo. Nel realizzare il gol che ha aperto alla Fiorentina la strada della vittoria è saltato (in età non più tanto verde) molto più in alto di un paio di difensori avversari e ha indirizzato il pallone nell’angolo basso, dove il portiere del Parma non poteva arrivare. Toni ha firmato per la Fiorentina, proprio allo scadere del calciomercato estivo, un contratto particolare: 500.000 euro ( una rarità nel mondo del calcio in cui i milioni piovono a dirotto) con l’aggiunta di qualche bonus, secondo il numero delle presenze e dei gol segnati. Il primo bonus scade all’ottavo gol segnato. Toni è già arrivato a quota 7 e presto Andrea Della Valle dovrà allargare i cordoni della borsa. Siamo certi, però, che lo farà con entusiasmo, salutando l’esperto attaccando non solo con un assegno consistente, ma anche con un abbraccio. 
Raffaello Paloscia

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