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“Voce alla poesia civile”, quando l’impegno civile è declinato in versi Cultura

"Io sono un uomo sincero / di dove cresce la palma / e voglio, prima di morire / dall'anima far uscire i miei versi": così scriveva in Versos Sencillos (1878) il poeta ispanico José Martì, considerato un eroe dell'indipendenza cubana. Come Martì, che attraverso le proprie opere portò avanti l'impegno politico per la lotta per l'emancipazione di Cuba, molti altri poeti in seguito hanno 'fatto uscire versi dall'anima', sposando una causa civile o politica: da Neruda a Brecht, da Ungaretti a Pasolini, sono tanti i nomi che hanno intepretato con i propri scritti gli avvenimenti storici del Novecento. Per ricordare alcune delle 'penne' della poesia civile, l'Archivio della Voce dei Poeti, in collaborazione con l'Associazione Culturale Multimedia91, ha organizzato la manifestazione "Voce alla poesia civile", che si terrà mercoledì 21 marzo dalle 17 alle 22 presso la sede della Società delle belle Arti Circolo degli Artisti “Casa di Dante” (Via S. Margherita 1, Firenze). L'iniziativa, promossa in occasione della Giornata mondiale della poesia, patrocinata dall'Unesco, vedrà alternarsi nella lettura di poesie civili contemporanee numerosi poeti, tra i quali Mariella Bettarini, Martha Canfield, Roberto Mosi, Kiki Franceschi, Stefano Lanuzza, Giada Primavera e Davide Valecchi. Ad accompagnare le loro voci ci saranno quelle registrate dei grandi poeti scomparsi, come Charles Bukowsky (con "Nati in mezzo a tutto questo”), Mario Luzi (“Muore ignominiosamente la repubblica”), Pier Paolo Pasolini (“La mia sola puerile voce”) ed Edoardo Sanguineti ("Ballata della guerra”). Ma tra gli eventi passati, ricordati da poesie che ormai sono diventate veri e propri inni civili, ci sarà spazio anche per il presente, con le installazioni “V-O-C-E muta” e “V-O-C-E sonora” dell'artista ceco Vaclav Pisvejch, ispirate alla drammatica strage dei senegalesi a Firenze, e con “Intrecci di voci perse”, installazione del pistoiese Andrea Dami, la cui arte è una costante ricerca di legami tra società economica, politica e culturale. La manifestazione sarà arricchita dai contributi di Massimo Mori, scrittore e perfomer, che interverrà su “La dimensione sonora nel multiverso della poesia totale”, dalle musiche dei percussionisti Ndiaga Sadiaraw Ndiaye e Ibrahima Diouf del Griot Metropolitain, con lettura di Amadou Charles M. Diaw e, in chiusura, dalla proiezione di “Preposizioni con VOCE”, un progetto multimediale ideato e curato da Alessandra Borsetti Venier. 

 

 

Per maggiori informazioni: 

http://www.multimedia91.it/portal2/archiviovocepoeti/eventi-archivio-voce-de-poeti/504-la-voce-della-poesia-civile.html

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