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Volterra, rimandata la firma dell’accordo sull’ospedale Breaking news, Cronaca

Volterra – No a un accordo definito “frettoloso” e soprattutto che lascia scoperti punti fondamentali, come i tagli di un quarto dei posti letto attuali e irrisolte molte dele questioni sul tavolo. Il tavolo, è quello fra il Comune di Volterra, il bacino servito dal suo ospedale, il sindaco Marco Buselli, la Regione To9scana con l’assesora Saccardi, e l’oggetto sul tavolo è la scottante questione dell’ospedale.

“Di fronte alla chiara volontà da parte di Regione Toscana, Sindaci del Comuni limitrofi, consiglieri regionali in quota Pd e sindacati Cisl e Uil di voler arrivare alla frettolosa firma di un accordo che avrebbe previsto tagli di un quarto dei posti letto attuali e ancora irrisolte molte delle questioni sul tavolo – si legge nella nota del sindaco di Volterra – insieme alla Cgil, siamo riusciti ad ottenere una finestra di altre due, tre settimane per rivedere e ridiscutere della riorganizzazione dei servizi sanitari per i quali ci stiamo battendo”. Il Sindaco Marco Buselli ha preso parte giovedì scorso all’incontro con l’assessore alla sanità Stefania Saccardi.

“La scure della Legge Balduzzi, cosi come agitata più volte durante l’incontro, non deve farci distogliere l’attenzione da quelli che sono i problemi reali che riguardano il depotenziamento del nostro Ospedale – prosegue Buselli – A poco vale la rassicurazione, scritta sulla proposta di accordo, di lasciare inalterati i posti di lavoro. Sappiamo benissimo che un taglio così radicale dei posti letto (in Chirurgia e Ortopedia ne rimarrebbero dieci in tutto) porterebbe in prospettiva una diretta riduzione della necessità di forza lavoro. Se quello dei posti letto rimane quindi lo scoglio più grande, devono ancora essere chiariti i termini con cui si garantirà l’attuale livello di complessità su tutto il presidio, anche in relazione alla capacità di affrontare le urgenze chirurgiche e ortopediche. La proposta di accordo assicura alcuni elementi, come condiviso anche dalla Cgil, mentre altri elementi non ci convincono per niente. Come l’idea di disperdere in area medica il nucleo dell’alta intensità di cure rappresentato ad oggi dall’Utic. E’ acquisito invece che Chirurgia e Ortopedia non chiuderanno il fine settimana o di notte, che si mantengano le urgenze (anche se il tema è da approfondire), che si doti dell’automedica di notte il Pronto Soccorso e che, cosa per cui invece ringrazio l’Assessore Saccardi, possa da ieri restare attivo e finanziato dalla Regione il presidio Blsd h 24 a Saline di Volterra. Ho consegnato all’assessore anche il lavoro, serio ed articolato, della Commissione Sanità che ha recepito ulteriori istanze delle mamme così come abbiamo ricevuto il via libera su richiesta dell’Amministrazione comunale di continuare ad utilizzare a Volterra (da cui non può andar via) il macchinario della sala operatoria acquisito da Cassa di Risparmio di Volterra e Fondazione”.

 

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