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Voragine Lungarno, PD: i fiorentini non pagheranno un cent Dibattito politico

Firenze – A due giorni dalla frana sul lungarno,  i due segretari, cittadino e metropolitano intervengono soprattutto ringraziando la Giunta e tutti gli addetti che in queste ore hanno a lungo lavorato per uscire dall’emergenza e ripristinare la vivibilità nella zona colpita.

“Siamo ancora scossi dall’evento di mercoledì mattina – dice Massimiliano Piccioli, segretario fiorentino del PD – Una voragine nel centro di Firenze è una ferita nel ventre di tutti noi fiorentini. Voglio sentitamente ringraziare le Forze dell’Ordine, la Protezione civile e i volontari che hanno messo in sicurezza l’area e che hanno contribuito, nell’arco di una giornata, a ripristinare il pieno approvvigionamento idrico nella zona colpita e in tutta la città. Un ringraziamento esteso alla Giunta ed all’Amministrazione Comunale per la tempestività degli interventi e per quanto è stato fatto per porre all’emergenza nell’area interessata dal crollo. Il tempo ci aiuterà a capire come il crollo sia potuto avvenire, ha poi continuato Piccioli. Non dovranno esser fatti sconti e a chi ha sbagliato deve pagare. Ci impegneremo perché il costo degli interventi di ripristino non gravi sui fiorentini nemmeno per un centesimo. Ora è il momento di rimboccarci le maniche per riconsegnare a Firenze Lungarno Torrigiani: del resto da sempre i fiorentini si stringono intorno a chi fa le cose mettendoci la faccia”.

Come PD Firenze – conclude Piccioli – non risponderemo alle polemiche, sterili e strumentali, dei nostri avversari politici, ma con determinazione metteremo in campo ogni sforzo perché si torni velocemente alla normalità. Avanti Firenze!”

“E’ un momento particolare – afferma Fabio Incatasciato, Segretario metropolitano – perché è stato colpito il cuore della nostra città. Il sindaco è stato subito determinato nel voler venire a capo delle responsabilità e soprattutto nell’intervenire con la Giunta e i suoi Uffici per ripristinare viabilità e gestire l’emergenza. Francamente fa specie che alcuni commentatori in questi giorni colleghino questo episodio ad una presunta fragilità della città. Non c’è dubbio che l’episodio sia grave, ma il rischio è quello di confondere la tenuta di una parte della rete idrica, con la tenuta di Firenze, che è ben governata e gestisce al meglio il proprio patrimonio: cosa c’entra la rottura di un tubo, ripeto grave, col fatto che si possa rimettere in discussione la tramvia, il sottoattraversamento, addirittura, mi viene da ridere, l’aeroporto. E’ vero che ogni occasione è buona per fare demagogia e strumentalizzare un piano di interventi che avrà tutti i controlli del caso. Concordo davvero sul fatto, ha poi concluso Incatasciato, che vada fatto ogni sforzo per tornare alla normalità

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