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WA! Japan Film Festival: un incontro interculturale tra manga, cinema d’autore e artigianato Cinema

WA! Japan Film Festival è l’unico evento in Italia interamente dedicato al cinema giapponese. Giunto alla 4a edizione, l'ex Rassegna di Cinema Giapponese Firenze, presenta un format completamente rinnovato. L'appuntamento è a Firenze (8-11 maggio, Cinema Odeon) e per la prima volta anche a Milano (13-15 maggio, Auditorium San Fedele, Cinema Apollo). WA! è un suono onomatopeico che esprime entusiasmo; è uno degli ideogrammi con cui veniva anticamente chiamato il Giappone; è un suffisso che significa armonia, pace, circolarità. WA! Japan Film Festival è tutto questo: un festival giovane e popolare che cavalca la contemporaneità pur mantenendo un saldo legame con la tradizione, con l‘ambizione di promuovere l’interscambio culturale tra Giappone e Italia.

Nel concorso saranno presentati 15 lungometraggi tra commedie, film drammatici, opere di animazione di grande successo in Giappone, con un’attenzione alla scena indipendente e ai giovani esordienti. In programma anche i cortometraggi selezionati dal Sapporo Short Fest e dal Japan Media Arts Festival, evento giapponese di arti multimediali che spazia dall’animazione al fumetto, dall’arte contemporanea al videogioco. Tra i lungometraggi presentati in questa 4a edizione, uno spazio importante è riservato alle trasposizioni da manga, a promuovere il colorato immaginario pop nipponico.

Da non perdere l’irriverente HK: Forbidden Super Hero di Yûichi Fukuda, in cui il liceale Kyosuke Shikijo, grazie a un paio di mutandine femminili in testa, si trasforma nel supereroe Hentai Kamen, guadagnando incredibili poteri: ispirato allo storico manga di Keishu Ando, pubblicato negli anni '90, è una spericolata commedia d'azione totalmente imprevedibile. Musashino-sen no shimai di Jun'ichi Yamamoto si inoltra nel fenomeno tutto giapponese dei Maid Café, con cameriere vestite in stile vittoriano-francese, attraverso la storia di due sorelle, Ran e Pandora. Il film è tratto da un manga di Yukiwo, disegnatrice dal tratto dolce e raffinato.

Non manca la grande animazione, con Lupin the 3rd vs Detective Conan: The Movie di Hajime Kamegaki, che fa incontrare due importanti personaggi dei fumetti, il ladro Lupin III, nato dalle chine di Monkey Punch, e il piccolo detective Conan, creato dal mangaka Gosho Aoyama. Dopo lo speciale televisivo del 2009, una nuova stupefacente avventura della “strana coppia”, campione di incassi in Giappone e candidato al Japan Academy Prize for Animation of the Year.

Sono presenti anche trasposizioni più impegnate, come dimostra Soul Flower Train di Hiroshi Nishio, epopea su un anziano pensionato alla ricerca della figlia che non vede da anni e di cui conserva solo una vecchia fotografia. Il film è tratto da un manga di Robin Nishi, già autore del sorprendente “Mind Game”.

Tra i film da non perdere alla quarta edizione del Festival c’è il toccante Pecoross' Mother and Her Days di Azuma Morisaki, tratto dal manga di Yuichi Okano vincitore del premio al merito al Japan Cartoonist Award del 2013. Il film racconta giorno per giorno l'esperienza autobiografica dell'autore, occupato ad accudire la madre affetta da demenza senile, tra momenti di commozione e alcuni di grande comicità. Un viaggio che esplora una tematica piuttosto sentita in Giappone, uno dei paesi con la più alta percentuale di persone in età avanzata, dove i giovani sono costretti a prendere dei veri e propri periodi di pausa dalle loro vite per potersi prendere cura degli anziani parenti. Una profonda riflessione sulle problematiche legate alla cura degli anziani che pesano sulle spalle di chi deve assisterli. Tema caldo anche per l’Italia che a sua volta è tra i paesi con una delle popolazioni più vecchie al mondo, proprio insieme al Giappone. Pecoross' Mother and Her Days vede la partecipazione dell'ottantanovenne attrice Harue Akagi (attiva fin dagli anni '40) e di Ryō Iwamatsu (“Railways”, 2011, “Morisaki Shoten no Hibi”, 2010) nel ruolo del figlio. Un film delicato, impreziosito dallo sguardo di Azuma Morisaki, classe 1927, tra i più anziani registi giapponesi ancora in attività, capace di aggiungere realismo e leggerezza a una storia universale.

Il festival offre inoltre momenti di incontro e degustazione della tradizione culinaria giapponese grazie alla creatività degli chef nipponici. Ogni anno il festival è “gemellato” con una città giapponese, al di fuori delle grandi metropoli, per evidenziare le diversità gastronomiche e culturali delle molte tradizioni del Sol Levante. La 4a edizione vede protagoniste la cittadina di Takaoka, celebre per la bravura dei suoi artigiani e la produzione di oggetti in metallo, e la città di Kagoshima, conosciuta come la Napoli del Giappone per il suo clima mite e il vulcano Sakurajima.

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