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Week end ad arte in Toscana Cultura

Giovedi 25 luglio, ore 21:00, a Villa Romana in via Senese, a FIRENZE, proiezione di Babylon, Regia, riprese e suono di ismaël, Youssef Chebbi, Ala Eddine Slim. Montaggio: ismaël, Ala Eddine Slim, 2012, Tunisia, 119 min, Produzione: Exit ProductionsDopo l'insurrezione scoppiata in Libia, nella primavera del 2011, più di un milione di persone accorsero al confine Tunisino in cerca di un rifugio sicuro dalla crescente violenza. Quando un massiccio campo profughi fu costruito nei pressi del checkpoint di Ras Jdir in Tunisia, un trio di registi portò le loro macchine da ripresa e iniziarono a riprendere senza un piano. Questa cronaca “on-the-fly” sull´installazione del campo, operazione, e disallestimento cattura una Babele postmoderna, composta da una popolazione multinazionale di gente sfollata, un regime di operatori umanitari e media internazionali che trasmettono la loro "immagine" al mondo.
ismaël
Filmmaker, operatore video, fotografo, scrittore e attivista. Molte delle sue opere sono state presentate in festival di arte contemporanea e cinema, gallerie, musei, centri d'arte, progetti online … Ha pubblicato una antologia intitolata "Letters to the death" e un saggio sul cinema tunisino dal titolo "Cinema in Tunisia".
Youssef Chebbi
Regista e musicista. Sceneggiatore e regista di due cortometraggi: "Northerly" e "The Depths" premiati in festival internazionali e in onda su televisioni.
Ala Eddine Slim
Direttore di numerosi cortometraggi, documentari e video d'arte come: "The Fall", "The stadium","The night of the dreamers", "Diary of an important man…"
Egli è anche il produttore e l'editor di film diretti dalla nuova generazione di filmmaker tunisini.
Il documentario è disponibile in due parti su vimeo: Parte 1: http://vimeo.com/63099609 – password : babylon2013-1
Parte 2: https://vimeo.com/63727075 – password : babylon2013-2

CARRARA – Nell’ambito di Carrara Marble Weeks 2013, il Laboratorio Creativo EXP, in collaborazione con Luciano Massari e Musical-Mente Group, presenta un evento che avrà luogo in Piazza delle Erbe fino al 27 luglio dove la coppia  Orticanoodles (Wally e Alita)  realizzerà un murales creato per ricordare le Donne Partigiane del 7 Luglio, che guidarono la rivolta in città contro le truppe di occupazione tedesche. L’opera vuole celebrare quelle donne soffermandosi su una protagonista di quel valoroso episodio: Francesca Rolla (1915-2010), staffetta partigiana della Brigata Garibaldi "Gino Menconi", formazione "Ulivi" e donna della rivolta del 7 luglio 1944 che ebbe come teatro Piazza delle Erbe a Carrara.
Francesca sarà rappresentata in un murales, eseguito con la tecnica dello stencil, tono su tono in modo da non stravolgere l’austerità e la memoria di quella piazza già ricca di storia.
La frase “Non Abbandonare la Città” accompagnerà il lavoro dei due artisti come azione di recupero e mantenimento della memoria collettiva; a ricordo della ribellione e delle sofferenze inferte dalle truppe di occupazione e dai fascisti alla popolazione carrarese e come monito per le future generazioni.

Nelle serate conclusive del wallpainting di Orticanoodles il gruppo di creativi di EXP, con Marcolectik, Mad Matt, Ramarro, Luca Conte realizzeranno un’opera di street-art su pannelli in legno. Ospite speciale sarà Adomas Žudys, artista lituano che, partendo dall'esperienza di Orticanoodles, ha iniziato a usare la tecnica dello stencil che lo ha reso famoso a Berlino.
Un’altra azione pittorica, invece, si svolgerà in Piazza delle Erbe e  vedrà gli artisti impegnati a dipingere su cuscini di acciaio, dispositivi che  vengono utilizzati nelle cave di Marmo per le operazioni di distacco dei blocchi.
A reinterpretare i cuscini d’acciaio sarà un gruppo di giovani artisti italiani attivi nella scena del wallpainting:  James Harris, Acre e Fone, Fine, France, Robo, Federico Galeotti.
Infine, inserita nel progetto del Laboratorio EXP è anche la mostra I Robot non sognano solo pecore elettriche, personale di pittura di Stefano Gentili, a cura di Valeria Arnaldi, che inaugura il 26 luglio alle 19.00 in Via del Mercato. L’esposizione presenta opere recenti dell’artista che, ispirandosi al titolo del famoso romanzo di Philip K. Dick dal quale è stato tratto il film Blade Runner, incentra la sua ricerca sul mondo dei robot, consapevole che l'evoluzione porterà i robot ad uno stato superiore rispetto alla specie umana:  esseri perfetti che proveranno sentimenti ed emozioni e pronti a tutto pur di salvaguardarle e tramandarle, laddove gli umani le stanno perdendo e dimenticando il senso dello stupore.

FIRENZE – In occasione delle celebrazioni per il 125° anniversario della Fondazione della Società Dantesca Italiana, sono lieto di invitarVi nella sede della SDI, Palagio dell'Arte della Lana (Via dell'Arte della Lana, 1) sabato prossimo, 27 luglio, alle ore 11.00.
Per festeggiare il suo anniversario, la Società Dantesca aprirà le porte del Palagio dell'Arte della Lana, con l'apertura straordinaria del tabernacolo della Madonna della Tromba e soprattutto regalerà ai fiorentini i suoi tesori, per anni visibili a pochi. In mostra le reliquie di Dante: la polvere delle ossa del Sommo Poeta, le foglie di alloro della corona posata sul suo capo, una fettuccia usata per misurare la circonferenza della testa e soprattutto una delle maschere funerarie di Dante (altra versione della maschera Kirkup citata da Dan Brown nel romanzo "Inferno"). Cimeli raccolti direttamente dalla cassa mortuaria di Dante Alighieri nel 1865 e donati alla città di Firenze. Al termine della presentazione, Eugenio Giani  guiderà personalmente nel Palagio dell'Arte della Lana, uno dei Palazzi più importanti nella storia della nostra città.

LUCCA – Claudio Poleschi Arte Contemporanea e prometeogallery di Ida Pisani, sono lieti annunciare che Sabato 27 luglio dalle ore 17.17 alle ore 18.30, nella Chiesa di San Matteo, a Lucca, inaugura “The Angle of God”, la personale dei Blue and Joy,  ideata e realizzata per questo spazio, a cura di Chiara Guidi.

Fra le 17.17 e le 18.30 sarà visibile a occhio nudo, “The Angle of God”, l'opera che da il titolo all'esposizione. Si tratta di un lavoro percepibile da tutti i fruitori presenti, senza avvalersi di nessun strumento tecnico o tecnologico, o di uno specifico effetto speciale, ma solo attraverso l'opera che ha il privilegio di avere in sé il dispositivo dell’azione.  Infatti agirà e sarà attiva in determinati momenti e per brevi intervallo di tempo.
Installata sul pavimento della chiesa, nella navata centrale, quando la luce filtrerà dal rosone e si rifrangerà sull’opera e si paleserà come una vera epifania. Tre rotondi e caleiodoscopici specchi, che segmentati, infranti e dipinti, genereranno visioni dai suoi stessi frammenti, e questo permetterà di vedere sulla parete opposta , la stessa immagine di luce e colore, in tre momenti diversi, nelle tre diverse “fasi solari”.
“The Angle of God”, è un dispositivo riflettente e cromaticamente rivelatore, e nel suo essere un archetipico mandala, annuncia la presenza divina nella stessa luce sia della creazione, sia della visione.
Un angolo immateriale, vibrante, che come una sorta di letterario “raggio verde”, sarà il performativo atto di una scultura che posizionata sul pavimento irradierà la propria immagine che ora, quasi miracolosamente, coincide con il suo stesso messaggio.
Blue and Joy, hanno calcolato che il sole, il giorno 27 luglio, fra le 17.17 e le 18.30 sosterà nella chiesa, e lavorando sul movimento del raggio, hanno potuto ideare questo inedito progetto che prevede anche la presenza di altre opere recenti che contraddistinguono la loro ricerca.
Saranno presenti infatti i loro mosaici extra-bizantini, di pillole, bassorilievi di grande formato su masonite, che rappresentano i segni di interpunzione del dialogo scritto, mentre le stesse pillole creeranno anche corridoi per i visitatori, passerelle allusive sul significato linguistico e artistico delle capsule, ora presentate svuotate e colorate. L’installazione dei paper planes, i metallici aereoplanini, in omaggio agli “Aerei” (1977) di Boetti, che atterrano in modo orizzontale sulla parete, imperneandosi, dietro l’abside; oltre i maxi allumini dei bloc-notes che, con i caratteri della macchina da scrivere e/o quelli della calligrafia delle penne bic o dei pennarelli tratto marker, riproducono appunti privati, sul destino, sul domani, sul futuro, sull’arte. Un prontuario di riflessioni intime, di sogni e di sentimenti meditati “ad alta voce”, e dichiarate in modo manifesto, diretto, come dei veri “instant thought“, così i Blue and Joy formulano la loro confidenziale estetica, e il messaggio diviene simultaneamente il loro fare.

RADICONDOLI (SI) – Dal 26 luglio al 3 agosto si svolgerà la XXVII edizione del Radicondoli Festival, diretta da Massimo Luconi.
L’edizione di quest’anno cerca di esplorare nuovi territori di contaminazione linguistica e di modalità espressive, iniziando la realizzazione di  un vero progetto di officina creativa che sposti l’attenzione verso altri modi di fare cultura, in territori vicini a noi, eppure quasi sconosciuti, come ad esempio la Grecia, Israele o le comunità africane presenti in Italia. Una visuale allargata sui fermenti del teatro contemporaneo ma anche un approccio nuovo al concetto di fare/fruire la culturaː quella di quest’anno non vuole essere una semplice rassegna ma un progetto per indagare il valore profondo dell’esperienza teatrale con la partecipazione attiva di artisti, critici, operatori, per ricercare quella capacità di essere sintesi espressiva di una comunità.
Tanti gli spettacoli teatrali, una selezione variegata di ‘sguardi’ alla drammaturgia dell’oggi che allarga lo spettro tra generi, stili, poetiche, con grandi protagonisti, collaudate promesse e giovani ‘militanti’. Si spazia dalla ricerca poetica di Chiara Guidi e la sua Socìetas Raffaello Sanzio (29 luglio) a quella di nuova generazione di Fagarazzi e Zuffellato (1 agosto), dal viaggio dentro Gozzano di Flavio Ambrosini e Renato Palazzi (31 luglio) a quello dentro l’innocenza violata di Tindaro Granata (31 luglio), dall’immersione dentro Testori di Arianna Scommegna (28 luglio) al lavoro di Roberto Rustioni sulla ricerca di identità (26 luglio), dalle riflessioni amletiche sul ruolo dell’attore di Giuseppe Provinzano (28 luglio) al viaggio tra i migranti di Pietro Floridia (30 luglio), fino alla dedica con cui la Compagnia Murmuris ossequia la figura universale della donna (3 agosto). E c’è pure Donpasta con le sue riflessioni da gastrofilosofo (2 agosto).
Radicondoli festival 2013 in un dialogo costante e produttivo con altre realtà e altri orizzonti culturali vuole essere un luogo magmatico dove si intersecano differenti linguaggi, dalla parola ai segni visivi contemporanei, alla musica, agli spazi video e sonori. In questa commistione di generi e di linguaggi si inseriscono due progetti di Massimo Luconi appositamente studiati e rielaborati per il festival: Il poema della croce di Alda Merini, con Luca Lazzareschi e Monica Demuru e le musiche originali live di Mirio Cosottini (26 luglio), e Canti d’ombra di Senghor, con la partecipazione eccezionale di Paolo Fresu e Uri Caine (30 luglio).
A rimarcare l’ampio raggio di altri sguardi, la danza trova il suo spazio tra le coreografie in bilico tra Butoh, teatro fisico e visivo, mimo e lavoro site specific pensato per Radicondoli, di Yael Karavan e Tanya Khabarova (Israele/Inghilterra) (26, 27, 28 luglio), gli assoli di Laura Simi e Damiano Foà della Compagnia Silenda (3 agosto) e due intere giornate dedicate a uno stage per amatori-danzatori condotto da Raffaella Giordano (2 e 3 agosto).
Altri sguardi vengono anche nella selezione musicale con due presenze inconsuete per il panorama italiano, Lao Kouyate (Senegal) in un concerto per voce e kora (29 luglio) e Loudovikos di Anoja (Creta) un poeta e un musicista incredibilmente amato nella sua terra ma misconosciuto al pubblico italiano (1 e 2 agosto). E c’è posto anche per il repertorio swing anni 30, 40 e 50 del Trio Romanelli (31 luglio).

FORTE DEI MARMI (LU)- Antonio Giovanni Mellone, a Forte dei Marmi
Il 28 luglio, la personale, allestita al Museo Ugo Guidi” e al Logos Hotel, ospita, tra donne e cavalieri dipinti, persone “vere”: Gli Amici di Elsa, Associazione onlus a favore dei bambini disabili. Ma il 29 luglio la mostra non terminerà… cambierà solo sede, restando in zona, ad agosto e poi a settembre.
Per la pre-chiusura della sua mostra “Passe-partout italiano”, in calendario a Forte dei Marmi dal 13 al 29 luglio, l’artista parmigiano (d’adozione) Antonio Giovanni Mellone ha voluto accanto a sé ospiti speciali, per sensibilizzare il pubblico sulla disabilità, in particolare infantile: “Gli Amici di Elsa” che domenica 28 luglio alle ore 18 presenteranno, nello spazio espositivo del Logos Hotel, in via Mazzini 153 (GPS: LAT: 43.972477 N – LON: 10.154887 E), la loro Associazione onlus, (www.aamiel.org), a favore dei bambini con handicap. Il Gruppo, che si occupa in territorio toscano di oltre 200 piccoli disabili, si è formato, 13 anni fa, dall’esperienza di una madre-coraggio di Aulla, in provincia di Massa, Manuela Bondielli, e di sua figlia, ritenuta irrecuperabile a causa di lesioni cerebrali congenite. Invece le condizioni di vita di Elsa sono migliorate grazie a terapie coadiuvanti la medicina tradizionale: trattamenti manipolativi osteopatici, ippoterapia, pet-therapy, musicoterapia, laboratorio creativo, psicomotricità e danza. Questi metodi alternativi, insieme al modus operandi, agli scopi e alle iniziative in programma dell’Associazione, verranno illustrati, nel penultimo giorno della personale di Mellone, dalla presidente di A.Ami.El., la stessa Bondielli, e da un sostenitore dell’Associazione, l’avvocato Matteo Marginesi. L’incontro riserva alcune piacevoli sorprese, di cui una top-secret, per il momento… A dimostrazione che la “diversità” può essere “diversa” da quella impressa nell’immaginario collettivo, uno dei ragazzi seguiti da Gli Amici di Elsa, anche lui portatore di handicap, intratterrà i partecipanti cantando brani di musica moderna, come un professionista…

L’incursione di questo problema sociale nella mostra non è un fatto avulso ma ben si collega all’artista, consapevole in prima persona della disabilità, e ai temi delle sue opere. Al Museo Ugo Guidi, in via M. Civitali 33, i “cavalieri” di Mellone (visibili dalle ore 18.00 alle 20.00), come “Il Re pescatore”,  rappresentano i valori più alti dell’uomo che aspira alla bellezza e al bene supremo. Le “donne” dell’autore, collocate al Logos Hotel (in visione dalle ore 10.00 alle 23.00) e alla Capannina di Franceschi, tra cui “Bagnanti” e “L’ombrellone”, svelano le debolezze, i disagi e i desideri femminili.
 

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