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Xylella, la paura fa novanta ma in Toscana non c’è Ambiente

Firenze – Con ancora negli occhi la desertificazione che l’Europa “comanda” per quanto riguarda gli oliveti centenari di Puglia, giungono rassicuranti le parole del neo assessore all’agricoltura Marco Remaschi, che lancia con tempestività il suo messaggio: la Toscana è xylella-free “e faremo in modo che lo rimanga. I controlli li abbiamo effettuati – dice l’assessore –  li stiamo facendo tuttora e continueremo a farli per mantenere il territorio regionale libero da questo parassita che colpisce gli ulivi e non soltanto”.

Parole che scendono come un balsamo nel cuore di produttori e cittadini e che vengono proferite a Pistoia, patria del vivasimo e del florovivaismo, in un incontro avvenuto ieri per affrontare il tema dei controlli sulla produzione florovivasitica e sulla sua salvaguardia. Remaschi, con l’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, si è incontrato presso il Centro sperimentale per il vivaismo con i rappresentanti delle associazioni vivaistiche locali e con il presidente del distretto vivaistico, Francesco Mati. Erano presenti anche i consiglieri regionali Marco Niccolai e Massimo Baldi.

“Sia a livello ministeriale che europeo – ha aggiunto Remaschi – è stato apprezzato il nostro sistema di controlli che ci ha portato, nel corso del 2014, a tenere sotto monitoraggio 200 punti in tutte le province interessate dalla coltivazione dell’olivo, a visionare oltre 10mila piante e ad analizzare oltre 100 campioni, risultati tutti negativi”.

Quanto ai controlli nel corso di quest’anno l’assessore ha parlato di punti di monitoraggio passati da 200 a 300, con oltre 20mila piante controllate.

“Il centro fitosanitario regionale che ha sede presso il Cespevi di Pistoia – ha precisato Remaschi – ha effettuato finora 2mila controlli e ne effettuerà altrettanti entro la fine dell’anno, con indagini sulla totalità del vivaismo olivicolo regionale. Mercoledì prossimo abbiamo in programma un nuovo incontro con il ministro Martina. A lui chiederò che anche l’attenzione nazionale non si allenti per far sì che il fenomeno resti limitato alle sole province di Lecce e Brindisi”.

Per ulteriore precauzione la Regione ha deciso di tenere sotto controllo anche le aree adiacenti alle principali arterie viarie che attraversano la Toscana. Vengono quindi monitorate sia l’A1, l’autostrada del sole, che la Firenze-Pisa-Livorno, che la Siena-Grosseto e anche l’Aurelia.

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