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Zanonato rilancia Piombino, Rossi annuncia: “Subito il via ai lavori” Economia

L’intesa raggiunta il 26 luglio scorso tra il Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero dell’Economia e Finanze, il Ministero delle Infrastrutture, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è stata perfezionata oggi con la firma degli Enti locali coinvolti  – Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Piombino – e dell’Autorità Portuale di Piombino.

L’obiettivo è fare del Porto- rendendolo fruibile anche a navi di stazza adeguata a servire l’area siderurgica- un volano, insieme agli investimenti sulla viabilità, per la ripartenza di un territorio particolarmente colpito dalla crisi. Di tutto ciò si è parlato nel corso della cerimonia per l’apposizione delle firme in calce al documento che si è svolta nella sede del Comune di Piombino, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, del Presidente della Regione Toscana e Commissario Straordinario per l’Area Portuale di Piombino Enrico Rossi, del Presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, del Sindaco di Piombino Gianni Anselmi e del Commissario dell’Autorità Portuale di Piombino Luciano Guerrieri.

C’è, da parte di Governo e Regione- ha detto il titolare dello Sviluppo Economico Zanonato- un notevole sforzo finanziario, che avrà come effetto la creazione di numerosi posti di lavoro. Il Governo mantiene così il suo impegno di arrivare all’Accordo di Programma,  garantendo che affiancherà con la dovuta attenzione Piombino nel percorso di attuazione. L’esecutivo continuerà inoltre a far sentire con vigore la propria voce nella gestione di importanti vertenze, Lucchini in testa, che troveranno nell’AdP un valido strumento di supporto”.  

Il Protocollo sancisce la ferma volontà politica di assicurare il completamento del quadro delle risorse, pari a circa 133 milioni, necessario per la realizzazione degli interventi di carattere infrastrutturale contenuti nell’Accordo di programma quadro, previsto dall’articolo 1, comma 6, del decreto legge 26 aprile 2013, n. 43 (convertito con modificazioni dalla Legge 24 giugno 2013, n.71). Con il dl sono state emanate disposizioni, cui l’AdP darà attuazione,  per avviare e completare gli interventi di infrastrutturazione del Porto di Piombino, di bonifica e riqualificazione industriale dell’area, al fine di aprire nuove prospettive di sviluppo produttivo e occupazionale.

Nel dettaglio, oltre 110 milioni sono destinati agli interventi infrastrutturali veri e propri, anche a carattere ambientale, in attuazione del nuovo Piano regolatore portuale per il rilancio della competitività industriale e portuale di Piombino. Le restanti risorse finanziarie saranno impiegate per la realizzazione di indagini di caratterizzazione, bonifica e messa in sicurezza dell’area.
Sarà infine realizzata la “bretella” di collegamento tra l’area portuale e la superstrada tirrenica, infrastruttura essenziale per il collegamento del Porto e dell’area siderurgica con i mercati di sbocco e di approvvigionamento.

''Facciamo come se durasse, poi quello che succede succede''. Questa la battuta scherzosa del ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato che oggi ha compiuto una visita agli stabilimebnti Lucchini di Piombino. Gli operai hanno accolto l'esponente governativo davanti ai cancelli della fabbrica. Il ministro era accompagnato dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Zanonato incontra le rappresentanze sindacali e i vertici delle aziende siderurgiche della zona oltre alle istituzioni locali
tra cui il sindaco di Piombino Gianni Anselmi. ''Ministro, ritorni, sempre che il governo…'': è stata questa la battuta di un gruppo di operai che gli hanno chiesto un impegno per la siderurgia. E' stato a quel punto che il ministro ha risposto sorridendo: ''Facciamo come se durasse, poi quello che succede succede''.
 All'ingresso dello stabilimento i sindacati avevano  appeso uno striscione con su scritto: ''Piombino non deve chiudere. Governo
tuteli la siderurgia subito''. Fra l'altro i sindacati chiedono di scongiurare la chiusura dell'altoforno e auspicano una sinergia con l'Ilva di Taranto che possa dare nuova linfa all'impianto di Piombino. Al termine della visita alla Lucchini il ministroha firmato un protocollo di intesa per l'infrastrutturazione e la riqualificazione ambientale delle aree portuale e industriale di Piombino.

Il Govrenatore della Toscana, Enrico Rossi ha subito spiegato i suoi piani: “Se come previsto il Cipe approverà giovedì un’integrazione di 5 milioni alle risorse disponibili e venerdì verrà firmato l’accordo di programma, già da lunedì potranno partire le lettere alle ditte e quindi essere avviato il percorso per l’affidamento dei lavori”. Poi ha proseguito: “Sono consapevole del momento difficile ma nello stesso tempo convinto che lo sforzo dei lavoratori, dei sindacati, delle imprese e delle istituzioni può riuscire ad ottenere l’obiettivo di rendere questa zona competitiva e attrattiva. Alla vocazione industriale di questa area non intendiamo rinunciare. Questo vuol dire spendere presto e bene i soldi disponibili e rendere il porto competitivo migliorandone l’accesso, costruendo la filiera corta tra rottamazione delle navi e siderurgia, costruendo pacchetti di risorse regionali, nazionali ed europee. La Regione c’è e non solo a parole, visto che ha già stanziato 61 milioni su 133″.

“Per quanto riguarda la Concordia – ha concluso Rossi rispondendo alla stampa – l’anno prossimo pensiamo di essere nelle condizioni di accoglierla e lavorarla a Piombino. In ogni caso la predisposizione del porto sarà strutturale e non solo legata alla Concordia. Ricordo che una direttiva del Parlamento europeo obbliga il Consiglio EU a individuare entro il 2015 i porti in cui sarà possibile la rottamazione delle navi, che sono circa 1.000 in tutta Europa. I lavori al porto di Piombino guardano anche a questa opportunità”.

 

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