energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Zilio, segretario Federazione Anziani e Pensionati: “Siamo un sindacato nuovo” Società

Firenze – Venerdì prossimo a Firenze in Piazza S.Lorenzo, 6 si terrà il Convegno della FAP Federazione Anziani e Pensionati su “Anziani e medicine complementari”.

Saranno presenti la Vice Presidente della Regione Stefania Saccardi, l’Assessore al Welfare del Comune di Firenze Sara Funaro e Serafino Zilio, il nuovo Segretario nazionale della FAP , che si è recentemente costituita come sindacato .

serafino zilioLo abbiamo raggiunto per porgli alcuna domande su questo nuovo soggetto sindacale

La Fap si è definita “sindacato nuovo”. Perché?
In estrema sintesi, il sindacato Fap Acli è il nuovo sindacato dei pensionati promosso dalle Acli stesse e nasce per dare continuità e riscontrabilità all’impegno sociale, tutelando i diritti degli anziani e dei pensionati quali:

– cittadini, componenti attivi della società.
– protagonisti della vita sociale e politica che, anche da pensionati, continuano a partecipare attivamente alle iniziative delle organizzazioni dei lavoratori.
– portatori di valori sociali, etici e spirituali.destinatari legittimi di servizi, assistenza e sostegno, quotidiani
– destinatari legittimi di servizi, assistenza e sostegno, quotidiani”.

Quali gli elementi di fondo della vostra piattaforma associativa e sindacale?
La piattaforma si qualifica (anche se in forma non esaustiva) su tre piste di impegni, che si possono così riassumere:

– Tutela gli interessi dei pensionati avendo a cuore la salvaguardia dei diritti previdenziali e assistenziali.
– Rappresenta le loro istanze nella programmazione di servizi della comunità locale.
– Promuove opportunità per una maggiore integrazione nella vita sociale”.

Quali gli obiettivi che devono vedere protagonisti i territori ?
“I livelli territoriali, e quindi, le sedi provinciali e regionali , sono e devono diventare, in assoluto, i veri protagonisti della federazione sindacale Fap Acli, come peraltro appare nel titolo della piattaforma stessa, laddove si afferma che il protagonismo dei territori e delle comunità sociali, rappresenta l’impegno prevalentemente assunto dalla Fap Nazionale”.

Si dice che le imposte locali hanno “mangiato” il beneficio degli 80 euro. E chi gli 80 euro non li ha nemmeno avuti?
“E’ bene dire fin da subito, e fuori da ogni polemica, che gli 80,00 Euro sono solo un primo segno tangibile di un percorso verso un’equità sociale degna di questo nome, anche se purtroppo la platea dei fruitori non annovera, almeno per il momento, anche i pensionati”.

Si nota in vari ambiti una certa animosità nei confronti dei pensionati. Perché?
“Stiamo assistendo ormai da troppo tempo ad un assurdo e incomprensibile accanimento verso la nostra categoria, frutto anche di informazione distorta e fuorviante. I pensionati “normali”, quelli che noi intendiamo rappresentare, non godono di nessun privilegio, avendo lavorato e contribuito al progresso reale del nostro paese e di certo non hanno nulla a che spartire con rendite di posizione e/o benefit particolari, che appartengano,invece a vecchie e nuove “caste”.

Il blocco delle pensioni è un ulteriore penalizzazione di un ceto medio preso di mira da tagli e tasse…
“Non vi è dubbio che la cosiddetta Riforma Fornero prima e la mancata indicizzazione al costo reale della vita, abbia avuto e stia avendo tuttora effetti intollerabili nei confronti dei pensionati che hanno visto, nell’ultimo decennio, decurtato il loro potere di acquisto, almeno del 20%. Senza trascurare poi, il fatto che, in molti casi, con l’inoccupazione giovanile così elevata, l’ambito familiare è stato elevato a primo ammortizzatore sociale. Vi è da chiedersi, esiste ancora un ceto medio? E, se sì, da chi è rappresentato?”.

Foto: www.fap-acli.it

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »