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Zitti e Mutu Calcio, Rubriche

L’ 8 + 6 di Pandev fa gioire qualcuno o resta solo una doppietta nel mondo reale del pallone? Ci sono varie interpretazioni di queste situazioni. Molte leghe fantacalcistiche in caso di partita rinviata o sospesa assegnano il 6 d’ufficio mentre altre aspettano il recupero, altre ancora a seconda del numero delle partite rinviate decidono se aspettare o meno i vari recuperi: se è solo una la partita non giocata, danno il 6 d’ufficio ai giocatori in modo da non falsare più di tanto la giornata, mentre se le partite non giocate sono, ad esempio, quattro aspettano i recuperi in modo che la giornata non sia totalmente condizionata dai rinvii e quindi falsata!
Torniamo, però, allo scorso week end. Che giornata amici!
Potrebbe quasi essere spostata di qualche anno visto i gol di giocatori della vecchia guardia come Miccoli e Di Vaio. Se però il primo, nonostante fosse stato spesso fermato dagli infortuni, è riuscito a segnare già quattro gol, il secondo attraversava (attraversa?) proprio una crisi personale visto che ha solo due gol all’attivo di cui uno su rigore.

A Bergamo si sblocca Cavani che regala un insperato pareggio al 94° al Napoli, ma soprattutto un bel +3 a chi non vedeva l’ora che “El Matador” tornasse a segnare perché è uno di quei top player che metti sempre e comunque.
Non ci sono più parole per sottolineare ed elogiare l’inizio stagione dell’attuale capocannoniere: Denis è indubbiamente l’acquisto finora più azzeccato che si potesse fare considerando anche il fatto che sarà stato pagato come una terza, se non addirittura quarta, punta.

Mutu show al Manuzzi! Il rumeno segna un rigore scucchiaiandolo alle spalle del vecchio compagno di squadra Frey, ma, soprattutto, incanta gli spalti con una palombella a giro da fuori area che toglie le ragnatele dell’incrocio dei pali. Favoloso! Se dovesse iniziare a segnare con costanza si rivaluterebbe all’istante e nessuno farebbe più caso a queste prime dodici partite dove ha collezionato un’espulsione, un rigore sbagliato e una vagonata di insufficienze. Al campo l’ardua risposta.

La Juventus regola la Lazio con il centrocampista che concorre (con vantaggio) al titolo di sorpresa dell’anno in quel ruolo: Pepe. A segno anche nel recupero di martedì sera contro il Napoli, che lo porta a cinque gol stagionali e ben tre di fila. Mai successo prima in carriera. L’esterno bianconero si dimostra un’ottima pedina per noi fantallenatori, anche grazie ad una media voto impressionante (6,63. Secondo solo al suo compagno di reparto Marchisio).
Altra sorpresa del ruolo è Marco Rigoni, già a quota cinque gol in campionato. Dal trequartista del Novara un paio di gol durante l’anno potevano essere messi in conto, visto che è rigorista e che ha più qualità tecniche rispetto a Pepe, però raggiungere questa quota dopo solo dodici giornate con un media voto di poco inferiore allo juventino era imprevedibile. Fioccano i 7 (ben sette e un sette e mezzo) e i gol. Da mettere sempre titolare anche fuori casa contro una grande squadra.

Se il gol di Di Natale passa quasi inosservato vista l’abitudine a vederlo scritto sul tabellino marcatori, differente è il discorso per le reti di Barrientos, Castagnos e Rubino. Tutti al loro primo gol in A.

Piacevole, quanto inaspettata, sorpresa sono i gol di Ilicic e Isla. Ma se per il primo lo stupore è dettato da un inizio di campionato da mani nei capelli che lo aveva retrocesso in panchina, per il secondo parlano le prestazioni.

La giornata si chiude con il Milan – spettacolo del posticipo.
Ottimo il primo gol di Thiago Silva, spesso a segno in Champions League, che finalmente si è sbloccato dove per noi conta di più.
Anche il gol del papero Pato fa tirare un mezzo sospiro di sollievo a chi aveva creduto in lui all’asta; il rischio è sempre quel fisico che spesso lo costringe ai box ma che quando lo supporta in campo si vede. Potrebbe essere tornato un top player a sparigliare tutti i calcoli delle vostre classifiche fatti fino a questo momento.
The last but not the least è il colosso svedese Ibrahimovic che spacca la partita con una palla a giro che gli vale il suo 100° gol in serie A. La doppietta diventa una naturale conseguenza.

Male, invece, quelli che erano partiti a mille ma che si sono sgonfiati dopo poche giornate. Un’esempio su tutti: Alessio Cerci. Partito a mille si ritrova adesso a doversi lottare il posto, regalando prestazioni molto al disotto delle speranze dei suoi fantallenatori.

Si stanno stabilizzando anche i portieri delle squadre milanesi che escono senza malus dal week end. E pensare che a inizio campionato pareva essere una normalità l’inviolabilità delle porte meneghine mentre ora dopo i primi mesi non proprio felicissimi ci troviamo a notare la cosa come una curiosa eccezione…

La foto è presa da: gazzetta.it

I “SI” e i “NO”:

BOLOGNA – SIENA
SI: Di Vaio; NO: Calaiò

CATANIA – CAGLIARI
SI: Cossu; NO: Ibarbo

CHIEVO – ATALANTA
SI: Bonaventura; NO: Lucchini

FIORENTINA – ROMA
SI: Gilardino; NO: De Rossi

GENOA – MILAN
SI: Caracciolo; NO: Robinho

INTER – UDINESE
SI: Ranocchia; NO: Zarate

JUVENTUS – CESENA
SI: Vucinic; NO: Von Bergen

LAZIO – NOVARA
SI: Lulic; NO: Rubino

NAPOLI – LECCE
SI: Lavezzi; NO: Oddo

PARMA – PALERMO
SI: Zahavi; NO: Pellé


Un saluto a chi ha un difensore come unico giocatore del posticipo e gli fa una doppietta.

A giovedì prossimo.

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