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Zona Cerbaie, tavolo congiunto in Prefettura a Firenze Breaking news, Cronaca

Firenze – Zona Cerbaie, problematicità sul tavolo della prefettura, stamattina. Si è infatti svolto, in Prefettura a Firenze, un comitato interprovinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Laura Lega, per affrontare congiuntamente le problematicità della zona delle Cerbaie, in particolare lo spaccio di droga e i bivacchi dei pusher che, nascondendosi tra la folta vegetazione, lasciano rifiuti e accendono fuochi che hanno già causato incendi.

Il Bosco delle Cerbaie è già stato in molteplici occasioni oggetto di attenzione da parte del comitato provinciale, da ultimo nella seduta del 10 luglio scorso. In esito a tale riunione, il successivo 12 luglio il Comando Provinciale Carabinieri di Firenze ha svolto un’importante azione di controllo della zona boschiva nell’area di Fucecchio.

L’incontro odierno, cui hanno partecipato le prefetture di Lucca, Pisa e Pistoia, i vertici delle forze dell’ordine di Firenze e delle altre province interessate, nonché i comuni di Fucecchio, Altopascio, Bientina, Castelfranco di Sotto, Chiesina uzzanese, Pontedera e Santa Croce sull’Arno, ha consentito di prendere in esame da un più ampio punto di vista un territorio silvestre che si estende per circa 3500 ettari e rappresenta un sito di notevole pregio ambientale.

Il comitato ha definito una road map che prevede, oltre alla individuazione in ciascuna provincia delle zone più a rischio, un’intensificazione delle azioni di controllo da parte delle forze di polizia, compresa la componente Forestale dei Carabinieri, nonché un rafforzamento dei controlli antincendio con il futuro coinvolgimento dei Vigili del Fuoco e delle proprietà.

Inoltre, l’azione sinergica, come ha sottolineato il Prefetto Lega, non può prescindere dall’esigenza che le amministrazioni comunali valutino l’adozione di iniziative per intensificare le misure che siano di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti e al suo radicamento nell’area, anche puntando a spezzare la catena domanda-offerta mediante strumenti di forte dissuasione (videosorveglianza, lettura delle targhe, limitazioni della sosta e della circolazione, etc.).

 

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