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“Zoo di musica” per l’asino Platero e l’elefantino Babar Firenze, My Stamp

Domenica 27 ottobre, nell’ambito del festival Suoni riflessi, alle 11 di mattina a Firenze in Sala Vanni il concerto-spettacolo “Zoo di musica”: Platero y yo di Mario Castelnuovo, su testo omonimo di J. R. Jiménez, con Massimo Bono (Teatro di Sollicciano) voce recitante e Luigi Attademo chitarra; e Storia dell’elefantino Babar di Francis Poulenc, su testo di Jean De Brunhoff, con Edoardo Rosadini voce recitante e Matteo Fossi pianoforte. Venerdì 25 ottobre alle 18 incontro a ingresso libero di “Svelare la musica” con Elisa Taddei, regista del Teatro di Sollicciano, e Attademo, che dialogheranno con Matteo Fossi, vice direttore di Suoni riflessi.

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Due bellissime e raffinate musiche con gli animali come soggetti protagonisti. Domenica 27 ottobre mattina, alle 11 in Sala Vanni di Firenze, il festival musicale “Suoni riflessi” propone il concerto-spettacolo “Zoo di musica”, con Platero y yo di Mario Castelnuovo Tedesco, compositore fiorentino che ha riconquistato la celebrità che merita, e La storia dell’elefantino Babar di Francis Poulenc. Uno spettacolo adatto anche ai bambini.

Nell’interpretazione del primo brano, che ha per protagonista l’asino inventato dal poeta Juan Ramón Jiménez (premio Nobel per la letteratura nel 1956), sarà coinvolto il Teatro Krill di Sollicciano con un suo attore, Massimo Bono, mentre alla chitarra ci sarà Luigi Attademo, uno dei più importanti chitarristi della sua generazione, con molte incisioni all’attivo. Sarà eseguita una selezione dei 28 brani che compongono l’opera musicale omonima creata da Castelnuovo Tedesco nel 1960, a 2 anni dalla morte dell’amico Jiménez. Platero y yo spicca per singolarità, una voce e una chitarra, vero e proprio duo dove la parola è trattata anche sotto l’aspetto musicale.

Babar è invece un elefantino nato dalla fantasia di Cécile Sabouraud e di suo marito Jean de Brunhoff. Ma la composizione musicale si deve alla nipotina di Francis Poulenc che mise sul leggìo dello zio questa storia chiedendogli di suonarla. Poulenc, eclettico e salottiero, ne ricavò un caleidoscopio di notturni, marce, ninne-nanne e valzer. Metafora, raffinata e coinvolgente, della ricerca di se stessi nell’incontro con gli altri; un percorso poetico, talvolta spassoso e pieno di fantasia. Interprete d’eccezione come voce recitante in questa occasione il musicista Edoardo Rosadini, con lui Matteo Fossi al pianoforte.

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“Zoo di musica” sarà preceduto venerdì 25 ottobre (ore 18 in Sala Vanni, ingresso libero) da un appuntamento del ciclo “Svelare la musica” con Elisa Taddei, regista del Teatro di Sollicciano, con Luigi Attademo e con il vice direttore del festival Suoni riflessi Matteo Fossi. Un incontro che, come è nel format di tale ciclo, consentirà di preparare lo spettacolo domenicale apprendendo dalla viva voce dei protagonisti aspetti meno noti di musiche e testi e le ragioni di certe scelte interpretative.

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I biglietti dei concerti saranno in vendita circa mezz’ora prima dell’inizio al botteghino di Sala Vanni (piazza del Carmine al n. 19). Per prenotare: 055-699223, amicisuoniriflessi@gmail.com.

Biglietto intero 12 euro, ridotto 8 euro. Chi ha la card di Rete Toscana Classica ha diritto alla riduzione.

Per ulteriori informazioni: pagina Facebook “Suoni Riflessi” o il sito web www.suoniriflessi.it.

 

Addetto stampa Lorenzo Sandiford, 333-3459187,  lorenzo.sandiford@gmail.com

 

 

La realizzazione di questa manifestazione è stata possibile grazie alla sensibilità di sponsor istituzionali (Comune di Firenze, Regione Toscana, Estate Fiorentina, Fondazione CR Firenze) e di alcuni soggetti privati: da Banca Mediolanum e Apartments Florence (www.apartmentsflorence.it) in primis, a Fattoria Ugo Bing, Onerati Strumenti Musicali, Savino del Bene, 2Next. Senza dimenticare gli Amici di Suoni riflessi.

 

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