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Ztl compie 5 mesi, artigiani chiedono “aggiustamenti” Cronaca

Firenze – La nuova Ztl del Comune di Firenze compie cinque mesi dalla sua entrata in vigore. Tutto bene? Così così. Infatti, da parte di artigiani e commercianti, si leva la richiesta di una revisione. Richiesta inoltrata a Palazzo Vecchio da parte di Confartigianato e che viene definita “urgente”.

Ed ecco di cosa si tratta: le imprese del settore O  lamentano di essere state chiuse “di fatto” dalla nuova Ztl dentro l’Oltrarno, “limitandone fortemente la possibilità di circolare nel centro storico”.  La nuova Ztl, spiegano gli artigiani-commercianti dell’Oltrarno, “sebbene garantisca pienamente i diritti della residenza, impedisce alle imprese dell’Oltrarno di rifornire i propri clienti della Ztl B e viceversa, a meno che non si rispetti la normativa generale sul carico e scarico merci che obbliga ad uscire dai varchi entro le ore 9:00”.

Dunque, la prima, “necessaria modifica” richiesta sarebbe quella  di “ristabilire, per i mezzi delle Attività economiche con sede in Ztl, la situazione in essere fino al 1 aprile 2015, con la libera circolazione tra le Zone O e B, fermo restando l’attuale disciplina della sosta e l’interdizione dalla Ztl A” spiega  Gianna Scatizzi, presidente di Confartigianato Imprese Firenze.

 La presidente ricorda anche l’apprezzamento espresso dagli artigiani e commercianti per il fatto che, nel restyling della Ztl,  “Palazzo Vecchio abbia recepito alcune nostre richieste”, vale a dire “la possibilità di ingresso in Ztl dei clienti di botteghe e negozi (dietro inserimento in lista bianca delle targhe dei loro veicoli da parte di artigiani e commercianti, così da evitargli la contravvenzione) e quella di sosta nei posti per residenti concessa ad alcune tipologie di attività economiche“. Facilitazioni che, per adesso limitate solo all’Oltrarno, dovrebbero essere estese, osserva Scatizzi,  anche alle imprese della Ztl B “che pagano quanto quelle della O lo scotto del riassetto della viabilità e della crisi”. 

 Infine, l’associazione “inoltra” all’assessore Stefano Giorgetti altre due modifiche, definite urgenti. La prima, la realizzazione di una seconda staffa, sempre per il sabato, di penetrazione che vada dalle 9:00 alle 12:00, destinata a  facilitare ed incentivare lo shopping mattutino, senza recare disagi alla vivibilità dei residenti.

L’altra riguarda l’ingresso in ZTL degli artigiani in riparazioni d’urgenza che attualmente possono oltrepassare i varchi telematici dietro invio di un sms ed il pagamento di 1 euro ad ingresso. “Obiettivo dichiarato del Comune – spiega Renzo Nibbi, coordinatore mobilità per Confartigianato – non era quello di fare cassa, ma quello di razionalizzare gli ingressi. Lo scopo è stato raggiunto, ma vanno considerate doverosamente anche le esigenze di quegli imprenditori che, varcando spesso e legittimamente le porte telematiche, sostengono in un anno, con questo sistema, costi ingenti. La nostra proposta è pertanto quella di individuare dei meccanismi di abbattimento del pedaggio oltre un determinato numero di accessi”.

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