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Zuccaro: “La Sestese può ancora salvarsi” Sport

Il girone B d’Eccellenza dal punto di vista di Fabio Zuccaro.
Non solo Sestese nella lunga intervista concessa dall’ex allenatore rossoblu, dimessosi dall’incarico di coach lo scorso 17 Dicembre a seguito di una classifica che stentava a sorridere alla società di Via Innocenti. Contattato telefonicamente nei giorni scorsi, l’allenatore laziale ha spiegato quali sono stati i motivi che l'hanno spinto a prendere tale decisione, ma ha anche espresso un parere sull’attuale situazione della Sestese (attualmente in terz'ultima posizione) e in generale sulla corsa promozione che sta vedendo impegnate San Donato, Colligiana e Sangiovanni.
Questa l'intervista completa a Fabio Zuccaro:

Signor Zuccaro, da qualche mese non è più l'allenatore della Sestese, ma è tutt'ora un suo tesserato. Si sta godendo una pausa di riflessione?
Diciamo che, appunto, essendo ancora un tesserato non potrei allenare un'altra squadra, ma anche se potessi in questo momento non accetterei. Per adesso sto bene così e non avrei il tempo di allenare. Ogni tanto vado a vedere qualche partita nel fine settimana, ma per il resto mi godo la famiglia. Faccio cose che non avevo fatto mai per vent’anni.

Segue ancora la sua ex squadra, la Sestese? E sente ancora qualcuno?
Sì, la Sestese la seguo sempre, così anche le giovanili, e mi tengo sempre informato grazie a internet. Ma no, non sento nessuno. Ultimamente sono solo andato a vedere i miei ragazzi delle giovanili della Sestese e un'altra volta gli ex del Siena.

Come mai ha rassegnato le dimissioni?
Sentivo di aver già dato tutto. Detti le dimissioni perché ero convinto che la squadra fosse da metà classifica e non da terz'ultimo posto. E' un peccato, perché la squadra nel girone d'andata aveva dimostrato di non essere inferiore a nessuno, Sangiovannese a parte, e continua tuttora a giocarsela con tutti. La società non mi avrebbe mai mandato via proprio perché sapeva che i risultati erano questi, ma io ritengo che sia inutile continuare quando sai che hai già perso la strada. Ho pensato fosse giusto che subentrasse un altro in grado di fare meglio. Le avevamo provate tutte: a livello psicologico, a livello emotivo, di tutto.. ma a questi ragazzi non bastava. Forse serviva un po' di maturità, o un qualcuno che potesse guidarli meglio in campo, un allenatore semplicemente più fortunato. Non vorrei dire più bravo, perché so che Gutili è anche più bravo di me. Però sbagliavamo gol incredibili pur facendo un bel gioco; poi, sull'unico tiro avversario prendevamo gol. Forse con un paio d’elementi in più la squadra avrebbe potuto volare a metà classifica, alla pari di Porta Romana, Sinalunghese o Baldaccio Bruni. Di questo ne sono convinto.

La Sestese si salverà?
Sono convinto che questa squadra sia in grado di salvarsi, forse anche senza play-out, nonostante manchino poche giornate. Non conosco personalmente Gutili, il nuovo allenatore, ma so che è un uomo d'esperienza. Ha fatto molto bene a Scandicci in Serie D. La società non poteva scegliere di meglio, è un professionista e credo che ai ragazzi non potesse capitare allenatore migliore. 
Purtroppo non è facile neanche per lui, ma sta facendo un buon lavoro. Sono convinto che la Sestese ne verrà fuori: i ragazzi sono validi, il mister è quello giusto e la società è forte.

Parliamo delle squadre al vertice d'Eccellenza. Secondo lei, chi fra San Donato Tavarnelle, Colligiana e Sangiovanni vincerà il campionato?
Io ho sempre detto Sangiovanni fin dall’inizio, ma se non lo dovesse vincere sarebbe un fallimento di proporzioni incredibili. La Sangio ha forze e giocatori per far bene, con gli attaccanti più forti del campionato e la squadra più competitiva. A inizio anno avrei puntato tutto su di loro, ma evidentemente il campo sta dicendo di no, sta dicendo che il San Donato e la Colligiana sono le squadre che valgono la categoria superiore, sia per compattezza che continuità. Sono rimasto esterrefatto del cammino della Sangio. Il San Donato è una squadra che gioca il miglior calcio. E’ una squadra piacevole, forte e con un bravissimo Mister. Anche la Colligiana ultimamente è forte, ma forse dà meno spettacolo ed ha qualcosa di meno in attacco; però è una squadra cinica e di categoria, dotata anche di giocatori d’esperienza. Se fosse stata a pari punti col San Donato l’avrei data vincente. Quindi non so. Potrei dire San Donato, ma avendo la Coppa Italia non sono così sicuro. Inoltre la Colligiana non è ancora fuori dai giochi. Tutto dipenderà dalla Coppa.

Alla terz’ultima di campionato ci sarà la sfida Colligiana – Sangiovanni Valdarno. Puo' essere uno scontro decisivo?
No, potrebbe non contare nulla, perché senza sfidare il San Donato può non voler dire niente. Solo i tavarnesi possono perdere il campionato a causa degli impegni di coppa, anche perché sono convinto che passerà il prossimo turno contro la Fermana. Poi, se riusciranno ad arrivare in fondo a entrambe le competizioni coroneranno una stagione epica.
Mettiamola così: Per vincente do al 45% il San Donato Tavarnelle, al 35% la Colligiana e al 20% il SanGiovanni Valdarno.

Alessandro Testa

 

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